Un terremoto di magnitudo 3.7 è stato registrato sabato 26 settembre 2026 alle 10:46 ora locale, corrispondenti alle 05:16 UTC.
Secondo i dati preliminari dell’European-Mediterranean Seismological Centre (EMSC), l’epicentro è stato individuato nell’India settentrionale, nell’area di Saharanpur, nello Stato dell’Uttar Pradesh.
Il terremoto è stato localizzato alle coordinate 30.1585°N e 77.5835°E, circa 22 chilometri a nord di Saharanpur.
Scossa a meno di 10 chilometri di profondità
Uno degli elementi principali dell’evento riguarda la profondità molto superficiale, stimata in appena 9,4 chilometri.
In prossimità dell’epicentro, l’intensità massima dello scuotimento è stata stimata al livello IV della scala Mercalli modificata, corrispondente a uno scuotimento leggero.
I parametri restano comunque preliminari, poiché il terremoto è stato individuato attraverso un rilevamento automatico e i valori potrebbero essere successivamente aggiornati.
Diverse città vicino all’epicentro
La località più vicina indicata nei dati è Behat, situata ad appena 3 chilometri dall’epicentro. In questa zona lo scuotimento potenziale è stato classificato come leggero.
A circa 22 chilometri si trova invece Saharanpur, città con quasi 485 mila abitanti, dove l’intensità prevista è stata classificata come debole.
Tra gli altri centri situati nelle vicinanze figurano Chhutmalpur, Buriya, Chhachhrauli, Jagadhri e Yamuna Nagar.
Possibili tremori fino a Dehradun
A Dehradun, città con oltre 520 mila abitanti situata a circa 47 chilometri dall’epicentro, il terremoto potrebbe aver prodotto uno scuotimento molto debole.
La stessa intensità è prevista in diverse località comprese entro alcune decine di chilometri, tra cui Roorkee, Haridwar, Mussoorie e Rishikesh.
Molto diversa la situazione a Nuova Delhi, distante circa 175 chilometri: secondo le stime disponibili, la scossa non avrebbe avuto un’intensità sufficiente per essere percepita nella capitale.
Nessuna segnalazione dalla popolazione
Al momento dell’aggiornamento dei dati non risultavano segnalazioni di persone che avessero avvertito il terremoto.
L’evento è stato segnalato per la prima volta dall’EMSC circa sei minuti dopo la scossa. I dati indicano una magnitudo di 3.7 e una profondità di 9,4 chilometri.
La sismicità della zona
Secondo le statistiche riportate, nel raggio di circa 100 chilometri dall’epicentro si verificano mediamente quasi 10 terremoti all’anno, considerando gli eventi di magnitudo 2 o superiore.
I terremoti più forti sono decisamente meno frequenti. Quelli di magnitudo 4 o superiore si verificano mediamente poco più di una volta all’anno, mentre un evento di magnitudo 5 o superiore è statisticamente molto più raro.
Dal 2018 risultano comunque almeno 13 terremoti superiori a magnitudo 4 nella stessa area, a conferma della presenza di attività sismica regionale.
Monitoraggio dei dati nelle prossime ore
Il terremoto di magnitudo 3.7 è stato classificato come un evento relativamente contenuto, ma la ridotta profondità dell’ipocentro può rendere le scosse maggiormente percepibili nelle località immediatamente vicine all’epicentro.
Al momento non vengono riportati danni né segnalazioni dirette della popolazione. Trattandosi di dati preliminari, magnitudo, profondità e posizione dell’epicentro potrebbero essere ulteriormente aggiornate.




