10 Ottobre 2026
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Tag: scossa

Trema la terra: forte scossa di magnitudo 5.8 avvertita da migliaia di persone

Terremoto in Italia, scossa registrata dall’INGV: epicentro e profondità del sisma

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 è stata registrata in Italia giovedì 8 ottobre 2026, alle ore 15:39, nelle acque del Mar Tirreno meridionale. L'evento sismico è stato localizzato nel Golfo di Policastro, al largo della costa della Basilicata, in prossimità dei confini con Campania e Calabria. Secondo i dati dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il terremoto si è verificato a una profondità di 286 chilometri, un valore particolarmente elevato rispetto a quello di molti terremoti superficiali. Al momento dell'aggiornamento del bollettino non risultavano segnalazioni di persone che avessero percepito la scossa. Terremoto nel Mar Tirreno, dove si trova l'epicentro L'epicentro del sisma è stato individuato nel tratto di mare antistante la costa tirrenica della Basilicata, alle coordinate geografiche 39,9587° di latitudine nord e 15,6695° di longitudine est. La localizzazione è stata determinata attraverso i dati raccolti da 15 stazioni sismiche e successivamente sottoposta a revisione manuale. Il terremoto si è verificato a circa 6 chilometri da Maratea, una delle località costiere più vicine all'epicentro, e a circa 48 chilometri a ovest di Castrovillari, in provincia di Cosenza. Nonostante la vicinanza geografica ad alcuni centri abitati, la notevole profondità dell'ipocentro ha limitato gli effetti dello scuotimento in superficie. Le località vicine alla scossa Il terremoto è stato localizzato in una zona compresa tra Basilicata, Calabria e Campania, a breve distanza da numerosi comuni della fascia tirrenica meridionale. Tra i centri abitati più vicini all'epicentro figurano: Maratea, a circa 6 chilometri; Praia a Mare, a circa 12 chilometri; Sapri, a circa 13 chilometri; Lauria, a circa 17 chilometri; Lagonegro, a circa 20 chilometri; Castrovillari, a circa 48 chilometri. Secondo le stime di intensità riportate nel bollettino, la scossa non dovrebbe essere stata percepita in queste località. Anche per gli altri centri abitati compresi nell'area circostante non risultavano segnalazioni di risentimento sismico. Un terremoto a 286 chilometri di profondità: cosa significa ...

Trema la terra: forte scossa di magnitudo 5.8 avvertita da migliaia di persone

La terra torna a tremare: registrato un nuovo terremoto, tutti i dettagli

Una scossa di terremoto di magnitudo 4.0 è stata registrata ad Haiti nella serata di giovedì 8 ottobre 2026, alle ore 20:59 locali, corrispondenti alle 00:59 UTC del 9 ottobre. Il sisma ha interessato il Mar dei Caraibi, con epicentro localizzato a circa 27 chilometri a ovest dell'isola di Grande Cayemite, nella parte occidentale del Paese. Secondo i dati dell'European-Mediterranean Seismological Centre (EMSC), il terremoto si è verificato a una profondità di appena 5 chilometri, caratteristica che può favorire la percezione delle oscillazioni nelle località vicine all'epicentro. Epicentro e dati del terremoto ad Haiti La scossa è stata localizzata alle coordinate geografiche 18,69° di latitudine nord e 74,00° di longitudine ovest, in un'area marina prossima al dipartimento di Grand'Anse. La magnitudo, inizialmente stimata in 4.1, è stata successivamente rivista a 4.0 dall'EMSC. La rilevazione si basa sui dati raccolti da 21 stazioni sismiche. L'intensità massima stimata nelle vicinanze dell'epicentro ha raggiunto il grado IV della scala Mercalli modificata, corrispondente a uno scuotimento leggero. Scossa avvertita a Jérémie e nelle località vicine Tra i centri abitati più vicini all'epicentro figura Jérémie, città del dipartimento di Grand'Anse situata a circa 13 chilometri dal punto in cui è stato localizzato il terremoto. In questa zona, così come nelle località di Sassier e Corail, lo scuotimento è stato stimato al grado IV della scala Mercalli modificata. A distanze maggiori, tra cui Les Abricots, Camp Perrin e Dame-Marie, l'intensità prevista è risultata più contenuta, intorno al grado III. Anche nella capitale Port-au-Prince, distante circa 176 chilometri dall'epicentro, il sisma potrebbe essere stato percepito debolmente. Le stime indicano un'intensità generalmente molto bassa, pari al grado II della scala Mercalli modificata. Le segnalazioni della popolazione dopo il sisma Le informazioni disponibili riportano tre segnalazioni relative al terremoto, delle quali una indica che la scossa è stata effettivamente avvertita. Una testimonianza descrive un breve movimento dell'abitazione, durato circa uno o due secondi. Le segnalazioni raccolte rappresentano osservazioni individuali e non consentono, da sole, di determinare l'effettiva intensità del terremoto in tutte le località interessate. Al momento dell'aggiornamento dei dati, non risultavano registrate scosse di assestamento successive all'evento principale. Haiti, una regione caratterizzata da elevata attività sismica Il terremoto dell'8 ottobre si inserisce in un contesto geografico caratterizzato da una significativa attività sismica. Secondo le statistiche riportate per l'area circostante l'epicentro, entro un raggio di 100 chilometri si verificano mediamente circa 257 terremoti all'anno di diversa magnitudo. Tra questi, la media degli eventi di magnitudo pari o superiore a 4 è di circa 14,8 all'anno. Nella stessa regione, l'11 settembre 2026, era già stata registrata una scossa di magnitudo 4.1, con epicentro situato circa 89 chilometri a est rispetto a quello dell'evento più recente. Tra i terremoti storici più significativi figura quello del 14 agosto 2021, quando un sisma di magnitudo 7.2 colpì il dipartimento di Nippes. Un altro evento particolarmente importante fu il terremoto di magnitudo 7.0 del 12 gennaio 2010, registrato nei pressi di Léogâne. ...

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Nuovo terremoto di magnitudo 4.4: scossa a pochi chilometri da un centro abitato

Un terremoto di magnitudo 4.4 è stato registrato oggi, venerdì 9 ottobre 2026, nello Stato indiano dello Jharkhand, nella parte orientale del Paese. La scossa si è verificata alle 7:04 ora locale, corrispondenti alle 1:34 UTC, ed è stata rilevata dall'European-Mediterranean Seismological Centre (EMSC). Secondo le prime informazioni disponibili, l'epicentro è stato individuato a circa 6,4 chilometri a sud di Khunti, una città con oltre 36mila abitanti. Il terremoto è stato classificato come moderato, mentre i parametri iniziali risultano ancora preliminari e soggetti a possibili revisioni. Epicentro e profondità del terremoto I dati diffusi dall'EMSC collocano l'epicentro alle coordinate geografiche 23.0202° N e 85.2633° E, nel distretto di Khunti. La profondità riportata è di 10 chilometri, un valore che, nelle rilevazioni preliminari, può essere utilizzato quando non è ancora possibile determinare con precisione l'ipocentro. La vicinanza alla superficie può influenzare l'intensità dello scuotimento percepito nelle località più prossime all'epicentro. Per questo evento, le prime stime indicano un'intensità massima di IV grado della scala Mercalli modificata, corrispondente a uno scuotimento leggero. Le città vicine all'epicentro: possibile scuotimento anche in un grande centro urbano Tra le località più vicine al terremoto figurano Khunti, situata a circa 6 chilometri dall'epicentro, e Torpa, distante circa 20 chilometri. In entrambe le zone, secondo le elaborazioni disponibili, il movimento del terreno potrebbe aver raggiunto il IV grado della scala Mercalli. Particolare attenzione riguarda Ranchi, città con oltre 1,1 milioni di abitanti, situata a circa 36 chilometri dall'epicentro. Qui lo scuotimento è stato stimato come debole, con un'intensità pari al III grado della scala Mercalli modificata. Altre località potenzialmente interessate da movimenti di lieve intensità comprendono Bundu, Tundhul, Ratu, Kanke e Chakradharpur. Si tratta di valutazioni teoriche basate sulla distanza dall'epicentro e sulle caratteristiche del terremoto, non di conferme che la popolazione abbia effettivamente percepito la scossa. Segnalazioni della popolazione e possibili conseguenze Al momento dell'aggiornamento, non risultavano segnalazioni dirette di persone che avessero avvertito il terremoto. L'assenza di testimonianze non significa necessariamente che il movimento del terreno non sia stato percepito, ma indica soltanto che non erano ancora pervenuti rapporti attraverso la piattaforma. Le informazioni disponibili non riportano notizie confermate di danni a edifici o persone. ...

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Potente terremoto di magnitudo 6.3: scuotimento molto forte vicino all’epicentro

Un forte terremoto di magnitudo 6.3 ha colpito l'area delle isole Vanuatu, nell'Oceano Pacifico, nella serata di giovedì 8 ottobre 2026. La scossa è stata registrata alle 20:00 ora locale, corrispondenti alle 9:00 UTC, con epicentro in mare, circa 23 chilometri a nord dell'isola di Pentecoste, nella provincia di Penama. Secondo i dati dell'United States Geological Survey (USGS), l'ipocentro è stato localizzato a circa 10 chilometri di profondità, anche se le stime dei diversi istituti sismologici presentano alcune differenze. Il terremoto è stato avvertito in diverse località dell'arcipelago, con segnalazioni di oscillazioni e movimenti del terreno. Oltre 75mila persone potenzialmente coinvolte Le prime elaborazioni dell'USGS indicano che circa 75.200 persone potrebbero essere state esposte agli effetti della scossa. Si tratta di stime basate su modelli di propagazione delle onde sismiche e sulla distribuzione della popolazione, non di un conteggio delle persone che hanno effettivamente percepito il terremoto. Secondo le valutazioni preliminari: Circa 38.400 persone potrebbero aver sperimentato uno scuotimento leggero. Oltre 21.700 persone sarebbero state esposte a un'intensità moderata. Circa 6.300 persone potrebbero aver avvertito uno scuotimento forte. Più di 8.300 persone potrebbero essere state interessate da movimenti molto forti. Circa 300 persone potrebbero essersi trovate in zone con intensità grave, pari al grado VIII della scala Mercalli modificata. Questi dati evidenziano la notevole energia dell'evento, pur non rappresentando una conferma di danni effettivamente verificatisi. Scossa avvertita anche a oltre 100 chilometri dall'epicentro Il terremoto nel Pacifico potrebbe essere stato percepito in numerose località delle Vanuatu. Tra i centri interessati figurano Norsup e Luganville, situati rispettivamente a circa 103 e 110 chilometri dall'epicentro, dove lo scuotimento è stato stimato di intensità moderata. Effetti più lievi sono stati previsti anche a Hog Harbour, Port-Olry e nella capitale Port Vila, distante circa 244 chilometri dall'area epicentrale. Le testimonianze raccolte descrivono oscillazioni orizzontali e movimenti del terreno durati, in alcuni casi, tra 5 e 20 secondi. Le segnalazioni dirette rimangono tuttavia limitate rispetto alla popolazione potenzialmente esposta. ...

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La terra torna a tremare, nuova scossa dopo appena due giorni: cosa sta succedendo

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.4 è stata registrata nella mattinata di oggi, venerdì 9 ottobre 2026, in Austria, nella regione del Tirolo, nei pressi della città di Innsbruck. Il sisma si è verificato alle 6:46 ora locale, corrispondenti alle 4:46 UTC, con epicentro localizzato a circa 6,3 chilometri a sud-est di Innsbruck. Secondo i dati riportati dall'European-Mediterranean Seismological Centre (EMSC), il terremoto ha avuto un ipocentro a circa 10,5 chilometri di profondità. La scossa, pur essendo di intensità contenuta, è stata chiaramente percepita da numerosi abitanti della zona, soprattutto nei centri più vicini all'epicentro. Scossa avvertita dalla popolazione: centinaia di segnalazioni Il terremoto nel Tirolo ha provocato numerose segnalazioni da parte dei residenti. Sono stati raccolti circa 290 rapporti, con oltre 280 persone che hanno dichiarato di aver avvertito il movimento del terreno. La maggior parte delle testimonianze proviene da Innsbruck, ma segnalazioni sono arrivate anche da Hall in Tirol, Rum, Thaur e altri centri della regione. Alcuni residenti hanno descritto vibrazioni improvvise, rumori profondi provenienti dal terreno e oscillazioni di mobili e oggetti domestici. In diversi casi, il terremoto avrebbe svegliato le persone ancora a letto nelle prime ore del mattino. L'intensità dello scuotimento è stata generalmente classificata come debole o leggera, con valori compresi prevalentemente tra il III e il IV grado della scala Mercalli modificata. Alcune testimonianze locali hanno indicato effetti più marcati. Terremoto vicino al confine italiano: le località interessate L'epicentro del sisma si trova in un'area alpina relativamente vicina al confine tra Austria e Italia, a circa 25 chilometri dal territorio italiano. Tra le località considerate nella valutazione degli effetti del terremoto figurano anche alcuni comuni dell'Alto Adige. In particolare, le stime riportate indicano scuotimenti molto deboli nelle zone di Vipiteno, Racines, Valle Aurina e Vandoies, situate a distanze comprese tra circa 39 e 51 chilometri dall'epicentro. Si tratta tuttavia di stime dell'intensità potenziale e non necessariamente di segnalazioni dirette provenienti da queste località. La vicinanza geografica rende comunque il terremoto di interesse anche per il Trentino-Alto Adige, soprattutto per le aree settentrionali della provincia di Bolzano. Magnitudo del terremoto: le rilevazioni dei centri sismologici I dati iniziali sul terremoto presentano alcune differenze tra gli istituti di monitoraggio. L'EMSC ha indicato una magnitudo di 3.4, con una profondità di 10,5 chilometri. Il Centro tedesco di ricerca per le geoscienze (GFZ) ha invece riportato una magnitudo di 2.9, con ipocentro a circa 7 chilometri. ...

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Nuova scossa di terremoto, magnitudo 4.0: ecco cosa è successo

Una scossa di terremoto di magnitudo 4.0 è stata registrata nel pomeriggio di mercoledì 7 ottobre 2026 nello stato di Oaxaca, in Messico. L'evento sismico si è verificato alle 14:52 ora locale, corrispondenti alle 20:52 UTC, con epicentro localizzato a circa 31 chilometri a ovest della città di Matías Romero. Secondo i dati dell'European-Mediterranean Seismological Centre (EMSC) e del Servicio Sismológico Nacional (SSN)messicano, il terremoto ha avuto un ipocentro situato a 94 chilometri di profondità. Le prime elaborazioni indicano uno scuotimento molto debole nelle località vicine all'epicentro. Terremoto in Messico, dove è stata registrata la scossa L'epicentro del terremoto è stato individuato nell'area di Guevea de Humboldt, nello stato di Oaxaca, alle coordinate geografiche 16.899° di latitudine nord e 95.333° di longitudine ovest. Il sisma si è verificato in una regione del Messico caratterizzata da una frequente attività sismica. La profondità di 94 chilometri ha contribuito a limitare gli effetti dello scuotimento in superficie, nonostante la magnitudo pari a 4.0. Secondo le stime disponibili, l'intensità massima del movimento tellurico è stata valutata al grado II della scala Mercalli modificata, corrispondente a uno scuotimento molto debole. Le città vicine all'epicentro del terremoto La scossa ha interessato un'area relativamente vicina a numerosi centri abitati dello stato di Oaxaca. Tra le località più prossime all'epicentro figurano: Loma Santa Cruz, a circa 10 chilometri. Zacatal, a circa 15 chilometri. Santa María Guienagati, a circa 18 chilometri. San Juan Mazatlán, a circa 19 chilometri. Santo Domingo Petapa, a circa 22 chilometri. Matías Romero, a circa 31 chilometri. Ixtepec, a circa 45 chilometri. Anche la città di Oaxaca, situata a circa 149 chilometri dall'epicentro, rientra tra le località per le quali è stato stimato uno scuotimento molto debole. La capitale, Città del Messico, si trova invece a circa 490 chilometri dall'epicentro. Secondo le elaborazioni riportate, il terremoto non sarebbe stato percepibile nella metropoli. ...

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Nuova scossa di terremoto nella notte: epicentro e profondità

Una scossa di terremoto di magnitudo 3.6 è stata registrata nell'Oceano Atlantico settentrionale, al largo delle coste del Portogallo, nella tarda serata di mercoledì 7 ottobre 2026. Secondo i dati dell'Instituto Geográfico Nacional (IGN), l'evento sismico si è verificato alle 23:50 ora locale, corrispondenti alle 00:50 UTC di giovedì 8 ottobre. L'epicentro è stato localizzato nella zona sismica denominata Azzorre-Cabo de São Vicente, a circa 419 chilometri dalla costa portoghese. L'ipocentro è stato individuato a una profondità di 34 chilometri. Terremoto in Portogallo, dove è avvenuta la scossa Il terremoto ha interessato un settore dell'Atlantico caratterizzato da una significativa attività sismica, lungo la dorsale che si estende tra le Azzorre e Cabo de São Vicente. Le coordinate geografiche dell'epicentro sono state individuate a 37.0771° di latitudine nord e 13.7927° di longitudine ovest. La città principale più vicina è Lisbona, capitale del Portogallo, situata a circa 447 chilometri a nord-est dell'epicentro. Considerata la distanza dalla terraferma e la magnitudo dell'evento, è improbabile che il terremoto sia stato percepito nella capitale portoghese. Magnitudo 3.6 e profondità di 34 chilometri: i dati del sisma Il terremoto è stato classificato come un evento sismico leggero, con una magnitudo di 3.6 e una profondità di 34 chilometri. Secondo le elaborazioni disponibili, l'intensità massima dello scuotimento nelle immediate vicinanze dell'epicentro è stata stimata al grado III della scala Mercalli modificata, corrispondente a un movimento debole. L'evento è stato rilevato dall'IGN, mentre la rete RaspberryShake ha fornito una stima differente, indicando una magnitudo di 2.2 e una profondità di 10 chilometri. Le differenze tra le misurazioni possono dipendere dai metodi di rilevamento e dall'elaborazione dei segnali sismici. Nessuna segnalazione dopo il terremoto Al momento dell'aggiornamento riportato dalla fonte, non risultavano segnalazioni di persone che avessero avvertito la scossa. Non erano inoltre riportati danni a edifici o infrastrutture. La notevole distanza dell'epicentro dalle coste portoghesi ha contribuito a rendere improbabile la percezione del movimento tellurico nei principali centri abitati. Altri terremoti nella stessa zona nei giorni precedenti La scossa del 7 ottobre non rappresenta un evento isolato. Nella stessa area dell'Atlantico sono stati registrati diversi terremoti nelle settimane precedenti. In particolare, il 3 ottobre 2026 si era verificato un terremoto di magnitudo 3.7, con epicentro a circa 23 chilometri a est rispetto a quello dell'ultimo evento. ...

Trema la terra: forte scossa di magnitudo 5.8 avvertita da migliaia di persone

Terremoto in Italia oggi 8 ottobre, scossa di magnitudo 4.9: dove è successo

Una scossa di terremoto di magnitudo 4.9 è stata registrata nella mattinata di oggi, giovedì 8 ottobre 2026, nel Mar Tirreno meridionale, al largo delle Isole Eolie. Il sisma si è verificato alle ore 5:42 italiane, con epicentro localizzato a circa 82 chilometri a nord-ovest dell'isola di Salina, in provincia di Messina. Secondo i dati riportati dall'USGS (United States Geological Survey), il terremoto ha avuto un ipocentro particolarmente profondo, situato a circa 367 chilometri sotto la superficie terrestre. Le prime valutazioni indicano uno scuotimento molto debole nelle località più vicine. Al momento della rilevazione non risultavano segnalazioni da parte della popolazione. Terremoto nel Tirreno, epicentro e profondità della scossa L'epicentro del terremoto è stato individuato nel tratto di mare compreso tra la Sicilia e la Campania, alle coordinate geografiche 39.2061° di latitudine nord e 14.3516° di longitudine est. La caratteristica principale dell'evento è rappresentata dalla sua elevata profondità, pari a 367 chilometri. Questo elemento contribuisce a spiegare perché, nonostante la magnitudo relativamente significativa, gli effetti previsti in superficie siano risultati molto contenuti. Le stime preliminari indicano infatti un'intensità massima dello scuotimento pari al grado II della scala Mercalli modificata, corrispondente a un movimento molto debole. Scossa di terremoto vicino alle Eolie: le località interessate Tra i centri abitati più vicini all'epicentro figurano Canneto e Lipari, situati rispettivamente a circa 95 e 98 chilometri dal punto in cui è stato localizzato il sisma. Secondo le elaborazioni riportate da VolcanoDiscovery, lo scuotimento potrebbe essere stato molto debole anche in diverse località della Sicilia settentrionale e della Calabria. Tra queste figurano Milazzo, Patti, Capo d'Orlando, Cefalù, Palermo, Messina e Reggio Calabria. Le stime riguardano inoltre alcune aree della Campania, tra cui Agropoli. Si tratta tuttavia di valutazioni teoriche dell'intensità sismica e non di conferme che la scossa sia stata effettivamente avvertita dalla popolazione. Magnitudo del terremoto: i dati di INGV, USGS ed EMSC Il terremoto è stato rilevato da diversi istituti e reti di monitoraggio sismico, che hanno pubblicato stime leggermente differenti. Secondo i dati disponibili nel materiale consultato: USGS: magnitudo 4.9, profondità 367 chilometri. INGV: magnitudo 4.7, profondità 372 chilometri. EMSC: magnitudo 4.9, profondità 367 chilometri. GFZ: magnitudo 4.8, profondità 363 chilometri. RaspberryShake: magnitudo 5.1, profondità 352 chilometri. ...

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