Una scossa di terremoto di magnitudo 4.3 è stata registrata in Messico, nello Stato di Guerrero, nella serata di mercoledì 23 settembre 2026.
Il sisma si è verificato alle 21:28 ora locale, corrispondenti alle 03:28 UTC del 24 settembre. L’epicentro è stato individuato a circa 12 chilometri a sud di Ometepec, mentre l’ipocentro è stato calcolato a una profondità di circa 35 chilometri.
Le coordinate indicate per l’evento sono 16,585° N e 98,419° W.
I dati disponibili attribuiscono alla scossa un’intensità massima stimata pari al grado III della scala Mercalli modificata, corrispondente a uno scuotimento debole nelle aree più vicine all’epicentro.
Le località più vicine all’epicentro
Tra i centri abitati più prossimi alla zona del terremoto nel Guerrero figura El Terrero, situato a circa 3 chilometri dall’epicentro.
Ometepec, città con circa 24 mila abitanti, si trova invece a una distanza di circa 12 chilometri. A una distanza simile si trova anche Cuajinicuilapa, mentre Huixtepec è situata a circa 14 chilometri e Santiago Llano Grande a circa 17 chilometri.
Tra i centri più grandi della zona figura Pinotepa Nacional, nello Stato di Oaxaca, distante circa 48 chilometri dall’epicentro. Anche in quest’area l’intensità massima stimata dello scuotimento è stata classificata al grado III della scala Mercalli modificata.
A Città del Messico, distante circa 325 chilometri, la scossa viene invece indicata con un’intensità pari al grado I, quindi sostanzialmente non percepibile.
Nessuna forte intensità segnalata
Nonostante la vicinanza dell’epicentro ad alcuni centri abitati, i dati disponibili indicano uno scuotimento debole nelle località maggiormente interessate.
Nella documentazione relativa all’evento compare una segnalazione proveniente da Huejotzingo, nello Stato di Puebla, a circa 284 chilometri dall’epicentro. In questo caso l’utente ha riferito di non aver avvertito il terremoto.
La quantità di scuotimento percepita in superficie viene generalmente espressa attraverso la scala Mercalli modificata (MMI). A differenza della magnitudo, che misura l’energia liberata dal terremoto, l’intensità descrive gli effetti dello scuotimento in una determinata località e può quindi variare in funzione della distanza dall’epicentro, della profondità e delle caratteristiche del territorio.
I dati delle agenzie sismiche
I parametri riportati dalle diverse fonti risultano concordanti sulla magnitudo 4.3 e sulla profondità di circa 35 chilometri.
Tra le fonti indicate figurano l’European-Mediterranean Seismological Centre (EMSC), il Servicio Sismológico Nacional (SSN) messicano e RaspberryShake.
L’evento è stato localizzato nell’area costiera del Guerrero, con l’SSN che lo colloca a circa 11 chilometri a sud di Ometepec.
L’energia sismica liberata è stata stimata in circa 1,8 × 10¹¹ joule, equivalenti a circa 49,4 MWh.
Nessuna scossa di assestamento registrata
Al momento dei dati riportati dalla fonte, non risultavano scosse di assestamento successive all’evento principale.
La zona interessata presenta comunque una elevata attività sismica. Secondo le statistiche riportate per un raggio di 100 chilometri intorno all’epicentro, vengono registrati mediamente circa 141 terremoti di magnitudo 4 o superiore ogni anno, equivalenti a quasi 12 eventi al mese.
Per i terremoti di magnitudo 5 o superiore la media indicata scende a circa 2,7 eventi all’anno, mentre quelli di magnitudo 6 o superiore risultano decisamente meno frequenti.
Una zona del Messico ad alta attività sismica
Il Guerrero e la vicina Oaxaca fanno parte di un’area caratterizzata da una significativa attività sismica. I dati storici riportati per la zona dell’epicentro indicano che dal 1900 si sono verificati almeno 11 terremoti di magnitudo superiore a 7 entro un raggio di circa 100 chilometri.
La scossa del 23 settembre 2026, con magnitudo 4.3 e profondità di circa 35 chilometri, rientra quindi nell’attività sismica di una regione nella quale gli eventi tellurici sono relativamente frequenti.
Sulla base delle informazioni disponibili, il terremoto ha prodotto scuotimenti deboli nelle aree prossime all’epicentro, senza segnalazioni di intensità elevate nei dati riportati.





