Un terremoto di magnitudo 4.7 è stato registrato venerdì 18 settembre 2026 alle 12:20 UTC, corrispondenti alle 20:20 ora locale. La scossa è stata localizzata nella regione di Flores, in Indonesia, a circa 34 chilometri da Ruteng, nella provincia di East Nusa Tenggara.
Secondo i dati USGS riportati, l’ipocentro è stato fissato a circa 10 chilometri di profondità, anche se la determinazione della profondità presenta ancora margini di incertezza.
Possibile replica del forte terremoto di magnitudo 7.7
La nuova scossa potrebbe essere collegata a un evento sismico molto più potente verificatosi nella stessa regione circa cinque settimane prima.
Il terremoto di magnitudo 4.7 viene infatti indicato come un possibile aftershock del sisma di magnitudo 7.7 del 15 agosto 2026, localizzato a 68 chilometri a nord-nordovest di Ende.
La nuova scossa si inserisce quindi nella sequenza sismica successiva a quell’evento.
Terremoto avvertito vicino all’epicentro
Il movimento tellurico è stato avvertito dalla popolazione. Sono state raccolte sei segnalazioni e alcune descrivono uno scuotimento classificato come moderato sulla scala Mercalli Modificata.
Le segnalazioni sono arrivate soprattutto da Ruteng, e da Labuan Bajo.
Il terremoto sarebbe stato percepito fino a una distanza indicativa di 80-100 chilometri dall’epicentro.
Gli effetti nelle località circostanti
Le stime indicano uno scuotimento progressivamente più debole aumentando la distanza dall’epicentro.
A Labuan Bajo l’intensità teorica è stimata al grado III della scala MMI. Lo stesso livello viene indicato per Komodo, a circa 123 chilometri, ed Ende, distante circa 133 chilometri.
A Maumere, Bima, Kupang e in altre località più lontane lo scuotimento stimato scende invece al grado II, quindi molto debole.
Dati differenti sulla profondità
Le diverse agenzie sismologiche concordano sostanzialmente sulla magnitudo, mentre emergono differenze nella stima della profondità.
L’USGS ha calcolato una magnitudo di 4.7 e una profondità di 10 chilometri. Anche GFZ indica magnitudo 4.7 e 10 chilometri di profondità.
L’EMSC ha invece stimato una profondità di 40 chilometri, mantenendo la magnitudo a 4.7. BMKG e RaspberryShake hanno riportato inizialmente una magnitudo di 4.4.
Queste differenze mostrano come alcuni parametri del terremoto possano essere aggiornati con l’elaborazione di nuovi dati.
Una regione caratterizzata da elevata sismicità
La zona interessata presenta un alto livello di attività sismica. Le statistiche riportate indicano mediamente circa 722 terremoti all’anno entro 100 chilometri dall’epicentro, considerando le diverse classi di magnitudo censite.
In particolare, vengono registrati mediamente circa 78 terremoti di magnitudo 4 o superiore ogni anno, equivalenti a circa 6,5 eventi al mese. I terremoti di magnitudo 5 o superiore sono invece mediamente 3,2 all’anno.
Dal 1900 risultano inoltre almeno otto terremoti superiori a magnitudo 6 nella stessa area.
La scossa di magnitudo 4.7 del 18 settembre assume particolare rilievo soprattutto per il possibile collegamento con il forte terremoto di magnitudo 7.7 registrato cinque settimane prima e per le numerose testimonianze che confermano come il movimento sia stato chiaramente percepito nelle località più vicine all’epicentro.




