Una scossa di terremoto di magnitudo 4.3 è stata registrata mercoledì 26 agosto 2026 alle 05:08 UTC, corrispondenti alle 09:38 secondo l’orario indicato per l’area dell’epicentro.
Il sisma è stato localizzato in Afghanistan, nella regione di Baghlan, a circa 60 chilometri da Nahrin. Le coordinate dell’epicentro sono state individuate a 36.078°N e 69.801°E.
La profondità del terremoto è stata stimata in 138 chilometri, un valore che contribuisce a ridurre sensibilmente l’intensità dello scuotimento percepito in superficie.
Scuotimento molto debole
Secondo le stime disponibili, l’intensità massima associata al terremoto è stata classificata al grado II della scala Mercalli Modificata (MMI), corrispondente a uno scuotimento molto debole.
Nelle località più vicine all’epicentro, tra cui Farkhar, Nahrin, Bazarak, Khanabad e Baghlan, il sisma potrebbe essere stato percepito in maniera lieve.
Anche nella capitale Kabul, distante circa 182 chilometri dall’epicentro, viene indicata un’intensità pari al grado II della scala MMI.
Nessuna segnalazione dalla popolazione
Al momento dell’aggiornamento non risultavano segnalazioni di persone che avessero avvertito il terremoto.
La profondità relativamente elevata dell’evento ha probabilmente attenuato gli effetti in superficie, nonostante la magnitudo 4.3.
Secondo le stime riportate, il terremoto ha liberato circa 1,8 × 10¹¹ joule di energia, equivalenti a circa 42,5 tonnellate di TNT.
I dati delle agenzie sismiche
La fonte primaria indicata per l’evento è il National Center for Seismology (NCS), che ha stimato una magnitudo di 4.3e una profondità di 138 chilometri.
Gli stessi parametri sono stati riportati anche da RaspberryShake, che ha localizzato l’evento nella regione dell’Hindu Kush.
La concordanza tra le rilevazioni disponibili rafforza l’affidabilità dei principali parametri del terremoto.
Nessuna scossa di assestamento registrata
Al momento non risultavano scosse di assestamento successive all’evento principale.
In base alla magnitudo del sisma, viene stimata una possibile superficie di rottura della faglia di circa 2 chilometri quadrati, con una lunghezza della zona interessata nell’ordine dei due chilometri.
Si tratta comunque di una valutazione preliminare basata sulle caratteristiche dell’evento.
Una zona ad altissima attività sismica
L’area interessata è caratterizzata da un altissimo livello di attività sismica.
Secondo le statistiche riportate, entro un raggio di 100 chilometri dall’epicentro si verificano mediamente circa 63 terremoti di magnitudo 4 o superiore ogni anno, pari a oltre cinque eventi al mese.
I terremoti di magnitudo 5 o superiore avvengono mediamente circa 3,7 volte l’anno, mentre quelli di magnitudo 6 o superiore hanno una frequenza stimata di circa uno ogni 1,8 anni.
Dal 1900 nella stessa area sarebbero stati registrati almeno 15 terremoti superiori a magnitudo 7, a conferma dell’elevata sismicità della regione.




