Il terremoto di magnitudo 4.8 è stato registrato martedì 28 luglio 2026 alle 01:38 ora locale (05:38 UTC), con epicentro a circa 36 chilometri a sud-ovest di Santa Cruz, nella regione del Libertador General Bernardo O’Higgins, in Cile.
Secondo i dati preliminari diffusi dall’European-Mediterranean Seismological Centre (EMSC), il sisma si è verificato a una profondità di 48 chilometri. La magnitudo è stata aggiornata più volte nelle fasi iniziali delle rilevazioni, stabilizzandosi infine a 4.8.
Scossa avvertita in numerose città
La profondità relativamente contenuta del terremoto ha favorito una percezione diffusa del movimento sismico nelle aree circostanti l’epicentro.
Tra i principali centri in cui la scossa è stata avvertita figurano:
- Santa Cruz, a circa 36 km dall’epicentro;
- Curicó, distante circa 49 km;
- Sagrada Familia;
- Nancagua;
- Molina;
- Chimbarongo;
- San Vicente de Tagua Tagua;
- Rancagua, situata a oltre 110 km dall’epicentro.
Anche nella capitale Santiago, a circa 178 chilometri di distanza, alcuni residenti hanno riferito di aver percepito un leggero tremore.
Intensità dello scuotimento
Le prime valutazioni indicano un’intensità massima pari al grado IV della scala Mercalli Modificata nelle aree più vicine all’epicentro, corrispondente a uno scuotimento leggero.
Nelle località più distanti l’intensità percepita è risultata generalmente compresa tra i gradi II e III, quindi da molto debole a debole.
Nessuna segnalazione di danni rilevanti
Sulla base delle informazioni disponibili, il terremoto non avrebbe provocato danni significativi a persone o infrastrutture.
Le autorità e i centri di monitoraggio continuano comunque ad analizzare i dati sismici. Magnitudo, profondità ed eventuale localizzazione dell’epicentro potranno essere ulteriormente aggiornate nelle prossime ore qualora emergessero nuove elaborazioni.
Nessuna scossa di assestamento registrata
Al momento della pubblicazione non risultano scosse di assestamento associate all’evento principale. Gli enti di monitoraggio mantengono comunque sotto osservazione l’area, caratterizzata da un’elevata attività sismica dovuta alla particolare configurazione geologica del Cile, uno dei Paesi più esposti ai terremoti lungo la cintura di fuoco del Pacifico.
Un’area ad alta sismicità
La zona interessata dal terremoto presenta una forte attività sismica. Le statistiche storiche mostrano che nell’area si verificano ogni anno numerosi eventi di magnitudo superiore a 4 e, più raramente, terremoti di intensità molto elevata superiori a magnitudo 7.
Per questo motivo il monitoraggio della regione resta costante, così da garantire aggiornamenti tempestivi in caso di nuove scosse o variazioni nei dati ufficiali.




