Il terremoto di magnitudo 5.4 è stato registrato alle 04:41 UTC del 28 settembre 2026, corrispondenti alle 19:41 del 27 settembre secondo l’orario locale indicato per l’epicentro.
La scossa si è verificata nel Pacifico settentrionale, al largo della costa occidentale del Canada. Secondo i dati dell’USGS, l’epicentro è stato individuato alle coordinate 50.0527°N e 130.2208°W, a circa 231 chilometri a ovest-sudovest di Port McNeill.
La profondità indicata è di circa 10 chilometri, anche se questo valore viene considerato una stima: una profondità fissata a 10 chilometri può infatti indicare che il parametro non è stato determinato con sufficiente precisione.
I dati delle agenzie sismiche
Diverse agenzie internazionali hanno rilevato il terremoto con valori molto simili. USGS, EMSC e GFZ hanno indicato una magnitudo di 5.4, mentre INGV e Geoscience Australia hanno inizialmente riportato una magnitudo di 5.5.
Anche la posizione dell’epicentro presenta alcune differenze tra le varie rilevazioni, nell’ordine di alcune decine di chilometri.
I parametri dell’evento sono stati inoltre aggiornati nelle prime fasi successive alla scossa: la magnitudo è stata ricalcolata da 5.5 a 5.4 e la localizzazione dell’epicentro è stata corretta.
Nessuna segnalazione di scossa avvertita
Nonostante la magnitudo significativa, non risultavano segnalazioni di persone che avessero percepito il terremoto nelle prime ore successive all’evento.
La località abitata più vicina indicata nei dati è Port Alice, distante circa 201 chilometri dall’epicentro. Seguono Port Hardy, a circa 207 chilometri, e Port McNeill, a circa 230 chilometri.
Più lontane Vancouver e Victoria, situate a oltre 500 chilometri dalla zona epicentrale.
Nessuna scossa di assestamento registrata
Nelle prime ore successive al sisma non erano state rilevate scosse di assestamento.
Per un terremoto di questa magnitudo è stata stimata, in via approssimativa, una possibile superficie di rottura della faglia di circa 25 chilometri quadrati, con una lunghezza della zona di rottura intorno ai 9 chilometri.
Si tratta comunque di una stima di primo ordine basata sulla magnitudo dell’evento e non di una misurazione diretta della faglia interessata.
Una zona ad alta attività sismica
L’area interessata dal terremoto presenta una elevata attività sismica. Sulla base dei dati disponibili degli ultimi decenni e dell’archivio storico, entro 100 chilometri dall’epicentro vengono registrati mediamente numerosi terremoti ogni anno.
Le statistiche riportano una media di circa due terremoti di magnitudo 5 o superiore all’anno nella zona, mentre gli eventi di magnitudo 6 o superiore risultano decisamente meno frequenti.
Dal 1900 nell’area sono stati comunque registrati almeno 14 terremoti superiori a magnitudo 6, a conferma della significativa attività sismica che caratterizza questa porzione del Pacifico settentrionale.




