Il terremoto di magnitudo 4.2 è stato registrato lunedì 28 settembre 2026 alle 04:38 UTC, corrispondenti alle 09:38 ora locale.
Secondo i dati dell’European-Mediterranean Seismological Centre (EMSC), l’epicentro è stato localizzato alle coordinate 43.3083°N e 76.8196°E, nella regione di Jetisu, in Kazakistan.
L’elemento più significativo riguarda la profondità: l’ipocentro è stato stimato ad appena 1 chilometro sotto la superficie. Una profondità così ridotta può rendere un terremoto nettamente più percepibile nelle immediate vicinanze dell’epicentro rispetto a un evento della stessa magnitudo che si verifica più in profondità.
Scossa avvertita distintamente dalla popolazione
Il terremoto si è verificato molto vicino a una vasta area urbana. Almaty, città con circa due milioni di abitanti, si trova a meno di 10 chilometri dall’epicentro.
Proprio da Almaty è arrivata la maggior parte delle testimonianze. Su 146 segnalazioni raccolte, 144 persone hanno dichiarato di aver avvertito il terremoto, mentre 133 rapporti provenivano dalla città.
Segnalazioni sono arrivate anche da Pervomayka e Burunday, entrambe situate a pochi chilometri dalla zona epicentrale.
Finestre e mobili hanno iniziato a tremare
Le testimonianze descrivono una scossa generalmente breve ma chiaramente percepibile. Diverse persone hanno riferito un improvviso movimento verticale, accompagnato in alcuni casi dal rumore e dalla vibrazione delle finestre.
Altri residenti hanno segnalato oscillazioni sia verticali sia orizzontali, con una durata compresa prevalentemente tra uno e cinque secondi. Alcune testimonianze parlano invece di vibrazioni protrattesi per una decina di secondi.
Secondo i rapporti raccolti, la maggior parte delle segnalazioni è stata classificata tra i livelli III e IV della scala Mercalli modificata, corrispondenti rispettivamente a scuotimento debole e leggero. Sono stati registrati anche rapporti di intensità V e una singola segnalazione classificata come VI.
Epicentro a pochi chilometri da Almaty
Tra le località più vicine all’epicentro figura Burunday, distante circa 6 chilometri, dove l’intensità massima stimata ha raggiunto il livello V della scala Mercalli modificata.
Ad Almaty, distante circa 10 chilometri, lo scuotimento massimo previsto è stato classificato al livello IV. Più lontano, nelle località di Talghar, Esik e Turgen, l’intensità stimata diminuisce progressivamente.
Il sisma potrebbe essere stato percepito debolmente anche oltre il confine con il Kirghizistan, che nel punto più vicino si trova a circa 36 chilometri dalla zona epicentrale.
Nessuna scossa di assestamento registrata
Nelle prime ore successive al terremoto non risultavano scosse di assestamento registrate.
Sulla base della magnitudo, viene stimata in prima approssimazione una possibile area di rottura della faglia di circa 2 chilometri quadrati, con una lunghezza nell’ordine dei 2 chilometri.
Si tratta di valori indicativi ricavati dalla magnitudo dell’evento e non di una misurazione diretta della faglia coinvolta.
La sismicità della zona
L’area interessata presenta una significativa attività sismica. I dati storici riportati per un raggio di 100 chilometri dall’epicentro indicano mediamente circa 2,6 terremoti di magnitudo 4 o superiore ogni anno.
Gli eventi più forti sono molto meno frequenti: per i terremoti di magnitudo 5 o superiore viene indicata una media di circa un evento ogni 7,9 anni.
Il terremoto del 28 settembre, pur avendo una magnitudo moderata, è stato quindi percepito chiaramente soprattutto per la ridottissima profondità e la vicinanza dell’epicentro ad Almaty.




