Un’esplosione devastante ha scosso il cuore della capitale indiana nella serata di lunedì 10 novembre 2025. L’incidente, avvenuto nei pressi dello storico Forte Rosso, ha provocato la morte di almeno otto persone e il ferimento di altre 19, secondo quanto riferito dalle autorità locali. Gli investigatori indiani hanno avviato un’indagine antiterrorismo, mentre l’intero Paese è stato posto in stato di massima allerta.
L’esplosione e le prime ricostruzioni
L’ordigno, che sarebbe esploso all’interno di una Hyundai i20 ferma a un semaforo, ha generato un’onda d’urto tale da coinvolgere altri veicoli e risciò nelle immediate vicinanze, scatenando un incendio che ha interessato l’area circostante. L’esplosione si è verificata poco prima delle 19:00 ora locale, in una delle zone più trafficate della città.
Le immagini dell’attentato, diffuse dai media e dalle forze dell’ordine, mostrano veicoli carbonizzati, vetri infranti e colonne di fumo che si alzano dalle macerie. Il Forte Rosso, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO e simbolo delle celebrazioni dell’Indipendenza indiana, si trova in una zona ad alta densità di popolazione, frequentata da turisti e residenti.
Indagini in corso sotto la legge antiterrorismo
Il caso è stato formalmente registrato sotto la legge sulle attività illegali (prevenzione), che conferisce agli inquirenti poteri straordinari nelle indagini legate a minacce terroristiche. Secondo fonti investigative, si stanno seguendo più piste e al momento non viene esclusa alcuna ipotesi.
Il primo ministro Narendra Modi, in visita ufficiale in Bhutan al momento dell’attacco, ha garantito che si farà piena luce sull’accaduto e che “tutti i colpevoli saranno consegnati alla giustizia”. Anche il ministro dell’Interno Amit Shahha assicurato una risposta immediata, annunciando una revisione dei filmati di sorveglianza per identificare i responsabili.
Massima allerta in tutta la capitale
In seguito all’attentato, le autorità hanno rafforzato le misure di sicurezza in tutti i principali snodi strategici, compresi l’aeroporto internazionale, le stazioni della metropolitana e gli edifici governativi. Il personale di sicurezza è stato dispiegato in massa per prevenire ulteriori attacchi e garantire la sicurezza dei cittadini.
Il ministro Shah ha ribadito: “Stiamo esplorando ogni possibilità e porteremo avanti un’indagine approfondita”. Le autorità hanno promesso aggiornamenti regolari sullo sviluppo delle indagini, mentre il Paese resta col fiato sospeso di fronte a una minaccia che riaccende i timori di instabilità interna.




