Un terremoto di magnitudo 4.4 è stato registrato oggi, lunedì 12 ottobre 2026, nella provincia di Mendoza, in Argentina. La scossa si è verificata alle 01:38 ora locale, corrispondenti alle 06:38 in Italia, con epicentro nel dipartimento di Santa Rosa, a circa 59 chilometri a sud di San Martín.
Secondo i dati dell’European-Mediterranean Seismological Centre (EMSC), il sisma è stato rilevato anche dall’istituto argentino INPRES. Il terremoto è stato avvertito da diversi residenti, con segnalazioni provenienti soprattutto dalle località vicine all’epicentro.
Al momento dell’aggiornamento non risultano informazioni su eventuali danni a edifici o persone.
Terremoto oggi a Mendoza: epicentro, magnitudo e profondità
Il terremoto è stato registrato alle 04:38:41 UTC, nel territorio del dipartimento di Santa Rosa.
Questi i principali dati dell’evento sismico:
- Data: lunedì 12 ottobre 2026
- Ora locale: 01:38
- Ora italiana: 06:38
- Magnitudo: 4.4
- Profondità riportata: 10 chilometri
- Epicentro: dipartimento di Santa Rosa, Mendoza, Argentina
- Coordinate: 33.58° S, 68.25° W
- Distanza da San Martín: circa 59 chilometri
- Fonte: EMSC e INPRES
La profondità indicata dalle agenzie è di 10 chilometri. Tuttavia, questo valore potrebbe essere convenzionale: la profondità effettiva non è stata determinata con sufficiente precisione.
EMSC e INPRES concordano sulla magnitudo e sulla posizione dell’epicentro.
Scossa avvertita dalla popolazione: le testimonianze
Uno degli elementi più significativi del terremoto riguarda le segnalazioni arrivate dai residenti.
Secondo i dati raccolti, sono state registrate 9 testimonianze, delle quali 6 confermano di aver percepito la scossa.
Le segnalazioni indicano che il movimento del terreno potrebbe essere stato avvertito fino a circa 90-120 chilometri dall’epicentro.
Una testimonianza proveniente dalla zona di La Dormida, a circa 40 chilometri dall’epicentro, descrive un movimento del terreno in più direzioni, durato pochi secondi.
Un’altra segnalazione da Santa Rosa riferisce uno scuotimento moderato, con una durata percepita compresa tra 30 e 60 secondi.
A Rivadavia, invece, un residente ha descritto un movimento laterale durato tra 5 e 10 secondi.
Si tratta di esperienze individuali, che possono differire dalle misurazioni strumentali e dalle stime dell’intensità sismica.
Dove è stato avvertito il terremoto
Le località più vicine all’epicentro sono quelle nelle quali lo scuotimento potrebbe essere risultato maggiormente percepibile.
A San Martín, distante circa 59 chilometri, è stata stimata un’intensità debole, pari al grado III della scala Mercalli modificata.
Una stima analoga riguarda Mendoza, situata a circa 95 chilometri dall’epicentro.
A San Rafael, distante 115 chilometri, e a San Luis, a circa 182 chilometri, l’intensità prevista è risultata molto debole.
Le stime comprendono anche alcune località del vicino Cile, tra cui Santiago, ma non costituiscono una conferma che la scossa sia stata effettivamente avvertita.
Nella capitale argentina Buenos Aires, distante oltre 900 chilometri, il terremoto non sarebbe stato percepibile.
Mendoza, una regione ad alta attività sismica
La provincia di Mendoza si trova in una regione caratterizzata da una significativa attività sismica.
Secondo le statistiche riportate nei dati disponibili, entro un raggio di 100 chilometri dall’epicentro si verificano mediamente circa 77 terremoti all’anno di magnitudo pari o superiore a 2.
Di questi, circa 28 raggiungono almeno magnitudo 3, mentre gli eventi di magnitudo 4 o superiore sono mediamente 3,9 all’anno.
Negli ultimi decenni la regione è stata interessata anche da terremoti più intensi.
Tra gli eventi ricordati figura il terremoto di magnitudo 6.2 del 26 gennaio 1985, registrato nell’area di Mendoza.
I terremoti precedenti nella stessa zona
La scossa del 12 ottobre arriva dopo altri eventi registrati nei mesi precedenti nella provincia argentina.
Il 6 agosto 2026 un terremoto di magnitudo 4.5 aveva interessato il dipartimento di Luján, a circa 73 chilometri dall’epicentro attuale.
Pochi giorni prima, il 27 luglio, era stata registrata una scossa di magnitudo 4.6, sempre nella stessa vasta area.
Tra i terremoti più intensi degli ultimi dieci anni riportati nei dati disponibili figura quello di magnitudo 5.3 del 19 giugno 2019, con epicentro nel dipartimento di San Carlos.
Questi precedenti testimoniano l’attività sismica della regione, senza però dimostrare un collegamento diretto con il terremoto odierno.
Scosse di assestamento e ultimi aggiornamenti
Al momento dell’ultimo aggiornamento, non risultavano scosse di assestamento associate al terremoto di magnitudo 4.4.
Le informazioni disponibili non riportano danni a edifici o feriti.
Le agenzie sismologiche continuano a monitorare la zona e potrebbero aggiornare i parametri dell’evento sulla base di ulteriori analisi.





