Un terremoto di magnitudo 4.3 è stato registrato venerdì 25 settembre 2026, alle 10:35 ora locale, nella regione autonoma del Gorno-Badakhshan, in Tagikistan.
Secondo i dati dell’United States Geological Survey (USGS), l’epicentro è stato individuato a circa 56 chilometri a est di Khorugh, mentre l’ipocentro è stato localizzato a una profondità di circa 213 chilometri.
La notevole profondità del sisma ha contribuito a limitare gli effetti in superficie. L’intensità massima stimata è stata infatti pari al grado II della scala Mercalli modificata (MMI), corrispondente a uno scuotimento molto debole.
Le località vicine all’epicentro
Tra i centri abitati più vicini figura Khandud, in Afghanistan, situata a circa 53 chilometri dall’epicentro. Qui il terremoto potrebbe essere stato percepito con uno scuotimento molto debole.
A circa 56 chilometri si trova invece Khorugh, in Tagikistan, dove è stata stimata ancora un’intensità massima di grado II.
Tra le altre località potenzialmente interessate da tremori molto deboli figurano Rushon, Ishqoshim, Ashkasham, Baharak, Buni, Jurm e Fayzabad.
A distanze maggiori, invece, lo scuotimento è stato classificato al grado I della scala Mercalli e quindi come non percepibile dalla popolazione.
Nessuna segnalazione dopo la scossa
Al momento dei dati disponibili non risultavano segnalazioni di persone che avessero avvertito il terremoto.
Anche nella capitale del Tagikistan, Dushanbe, situata a circa 323 chilometri dall’epicentro, il sisma non sarebbe stato percepibile.
L’USGS ha elaborato i parametri dell’evento utilizzando i dati provenienti da 26 stazioni sismiche, confermando una magnitudo di 4.3 e una profondità di 213 chilometri.
I dati delle diverse agenzie sismologiche
Le rilevazioni effettuate dalle diverse agenzie mostrano valori sostanzialmente concordanti.
L’USGS ha indicato una magnitudo 4.3 e una profondità di 213 chilometri. Gli stessi valori sono stati riportati dall’European-Mediterranean Seismological Centre (EMSC).
Il National Center for Seismology (NCS) ha invece calcolato una magnitudo leggermente superiore, pari a 4.6, mantenendo invariata la profondità di 213 chilometri.
Le differenze nella stima della magnitudo possono verificarsi nelle analisi di uno stesso evento sismico, soprattutto nelle prime fasi di elaborazione dei dati.
Nessuna scossa di assestamento registrata
Dopo il terremoto di magnitudo 4.3 non risultavano registrate scosse di assestamento.
Secondo le stime riportate nei dati disponibili, il sisma potrebbe aver interessato una superficie di rottura della faglia di circa 2 chilometri quadrati, con una lunghezza della zona di rottura stimata intorno ai 2 chilometri.
Una zona caratterizzata da elevata attività sismica
L’area interessata dal terremoto presenta un alto livello di attività sismica.
Sulla base delle statistiche relative agli ultimi 26 anni e dell’archivio storico disponibile fino al 1900, entro un raggio di circa 100 chilometri dall’epicentro si verificano mediamente circa 260 terremoti all’anno considerando gli eventi di magnitudo 1 o superiore.
In particolare, vengono registrati mediamente circa 71 terremoti di magnitudo 4 o superiore ogni anno, equivalenti a quasi sei eventi al mese. I terremoti di magnitudo 5 o superiore sono invece mediamente 1,29 all’anno.
Dal 1900, nella stessa area sono stati registrati almeno otto terremoti superiori a magnitudo 6, confermando la significativa attività sismica della regione.
Il terremoto del 25 settembre, nonostante la magnitudo 4.3, si è verificato a grande profondità e non risultano al momento segnalazioni di persone che abbiano avvertito la scossa.




