Un terremoto di magnitudo 5.1 è stato registrato nell’area delle Figi, nel Pacifico meridionale, giovedì 13 agosto 2026.
La scossa si è verificata alle 10:13 ora locale delle Figi, corrispondenti alle 22:13 UTC del 12 agosto. Secondo i dati riportati dall’United States Geological Survey (USGS), l’epicentro è stato individuato alle coordinate 17.8749°S, 178.554°W, a circa 45 chilometri a nord-est di Lakeba, nella Divisione Orientale delle Figi.
L’elemento più significativo dell’evento è rappresentato dalla notevole profondità del terremoto, stimata in circa 571 chilometri.
Scossa molto profonda e debolmente percepibile
Nonostante la magnitudo superiore a 5, il terremoto non risulta aver provocato uno scuotimento significativo nelle località abitate della regione. L’intensità stimata è stata infatti pari al grado II della scala Mercalli modificata, corrispondente a uno scuotimento molto debole.
Al momento dei dati disponibili, non risultavano segnalazioni di persone che avessero avvertito il sisma.
La grande profondità dell’ipocentro ha contribuito a ridurre gli effetti dello scuotimento in superficie, anche nelle località relativamente vicine all’area epicentrale.
I dati delle agenzie sismologiche
Il terremoto è stato rilevato da numerose reti di monitoraggio internazionali. I parametri sono stati progressivamente aggiornati nelle ore successive alla scossa.
L’USGS ha indicato una magnitudo di 5.1 e una profondità di 571 chilometri. Anche l’European-Mediterranean Seismological Centre (EMSC) ha riportato valori di magnitudo 5.1 e profondità di 571 chilometri.
Altre agenzie hanno fornito stime leggermente differenti. Il GFZ German Research Centre for Geosciences ha calcolato una magnitudo di 5.61 e una profondità di circa 582 chilometri, mentre Geoscience Australia ha stimato una magnitudo di 5.09 con ipocentro a circa 570 chilometri.
La magnitudo dell’evento era stata inizialmente indicata su valori più elevati, per poi essere ricalcolata a 5.1 con l’elaborazione dei dati successivi.
Nessuna segnalazione dalle località vicine
Le località abitate più vicine all’epicentro si trovano a diverse centinaia di chilometri di distanza. Tra queste figura Leava, a Wallis e Futuna, situata a circa 401 chilometri a nord dell’epicentro.
Più lontane si trovano diverse località delle Tonga, tra cui Neiafu, a circa 490 chilometri, e Nuku’alofa, a circa 505 chilometri dall’epicentro.
Per queste località l’intensità stimata è rimasta al grado I della scala Mercalli, quindi a un livello generalmente non percepibile dalla popolazione.
Nessuna scossa di assestamento registrata
Nelle ore immediatamente successive al terremoto nelle Figi non erano state rilevate scosse di assestamento associate all’evento principale.
In generale, terremoti di magnitudo intorno o superiore a 5 possono essere seguiti da eventi sismici più piccoli. La loro eventuale comparsa, tuttavia, dipende dalle caratteristiche della sorgente e può avvenire a distanza di ore, giorni o più tempo dalla scossa principale.
Un’area caratterizzata da elevata attività sismica
La regione delle Figi e del Pacifico sud-occidentale è caratterizzata da un’attività sismica particolarmente intensa. Secondo le statistiche relative all’area entro 100 chilometri dall’epicentro, vengono registrati mediamente circa 9,6 terremoti di magnitudo 5 o superiore ogni anno.
Gli eventi di magnitudo 6 o superiore sono meno frequenti, con una media stimata di circa uno ogni due anni e mezzo, mentre per terremoti di magnitudo 7 o superiore la frequenza scende indicativamente a un evento ogni 20 anni.
Dal 1900, nella zona sono stati registrati almeno sei terremoti con magnitudo superiore a 7, a conferma dell’elevato livello di sismicità della regione.
Il terremoto di magnitudo 5.1 del 13 agosto 2026, pur classificabile come un evento sismico significativo per magnitudo, si è verificato a una profondità molto elevata e, sulla base delle informazioni disponibili, non risulta essere stato avvertito dalla popolazione né aver prodotto effetti rilevanti in superficie.




