Un forte terremoto di magnitudo 5.2 è stato registrato lunedì 20 luglio 2026 alle 03:48 UTC, corrispondenti alle 07:18 ora locale.
L’epicentro è stato localizzato nella provincia iraniana di Kermanshah, a circa 49 chilometri a nord di Eslamabad-e Gharb e non lontano dal confine con l’Iraq.
Secondo i dati principali diffusi dall’US Geological Survey, il sisma ha avuto una profondità stimata di 10 chilometri. Questo valore, tuttavia, potrebbe essere provvisorio, poiché alcune agenzie non sono riuscite a determinare con precisione l’ipocentro.
Scossa avvertita vicino all’epicentro
Il terremoto è stato percepito in numerosi centri abitati della regione. Lo scuotimento massimo stimato vicino all’epicentro ha raggiunto il livello V della scala Mercalli modificata, corrispondente a un’intensità moderata.
Una segnalazione proveniente da un’area vicina a Javanrud ha indicato uno scuotimento forte, classificato al livello VI, durato pochi secondi. Si tratta tuttavia di un rapporto individuale, che dovrà essere confrontato con ulteriori osservazioni.
Tremori leggeri sono stati segnalati o stimati anche nelle città di:
- Kermanshah
- Javanrud
- Kamyaran
- Eslamabad-e Gharb
- Paveh
- Sarpol-e Zahab
- Halabja
Scosse più deboli potrebbero essere state percepite anche a Sanandaj, Ilam, Hamadan e in alcune località dell’Iraq.
Segnalazioni fino a oltre 180 chilometri
I primi rapporti indicano che il terremoto sarebbe stato avvertito fino a circa 140-180 chilometri dall’epicentro.
A Kermanshah, città con oltre 620 mila abitanti situata a circa 54 chilometri dal punto di origine del sisma, le persone avrebbero percepito uno scuotimento leggero. Segnalazioni di intensità debole sono arrivate anche da Sanandaj e Hamadan.
La scossa potrebbe essere stata percepita in maniera molto debole anche a distanze maggiori. Secondo le stime disponibili, tremori di bassa intensità potrebbero aver raggiunto Baghdad, distante circa 240 chilometri, e Teheran, situata a circa 460 chilometri dall’epicentro.
Nessuna notizia di danni significativi
Al momento non sono state diffuse informazioni relative a vittime o danni gravi.
In base alla magnitudo e alle stime iniziali sull’intensità, il terremoto potrebbe aver provocato soprattutto vibrazioni di edifici, spostamento di piccoli oggetti e rumori all’interno delle abitazioni nelle zone più vicine all’epicentro.
Saranno comunque necessari ulteriori aggiornamenti per definire con maggiore precisione le conseguenze della scossa.
Dati differenti tra le agenzie
Il terremoto è stato rilevato da numerose reti sismologiche internazionali. La maggior parte delle agenzie ha calcolato una magnitudo compresa tra 5.1 e 5.3, mentre una prima stima dell’EMSC aveva indicato un valore di 5.5.
Anche la profondità presenta alcune differenze. L’USGS, il GFZ e l’EMSC hanno indicato un ipocentro a circa 10 chilometri, mentre altre reti hanno fornito valori più elevati.
Queste variazioni sono comuni nelle prime ore successive a un terremoto, quando i parametri vengono ricalcolati sulla base dei dati raccolti dalle stazioni sismiche.
Nessuna scossa di assestamento registrata
Nelle ore immediatamente successive all’evento non risultavano registrate scosse di assestamento.
Terremoti di magnitudo superiore a 5 possono tuttavia essere seguiti da eventi più piccoli nei giorni o nelle settimane successive. Per questo motivo, la zona resta sotto osservazione da parte delle reti di monitoraggio.
Le prime stime indicano che la rottura della faglia potrebbe aver interessato una superficie di circa 16 chilometri quadrati, con una lunghezza approssimativa di sette chilometri.
Monitoraggio ancora in corso
Le autorità e gli istituti sismologici continueranno a verificare i dati e le segnalazioni provenienti dalle aree interessate.
Magnitudo, profondità e posizione dell’epicentro potrebbero essere ulteriormente aggiornate, mentre al momento non emergono elementi che indichino conseguenze particolarmente gravi.




