Il terremoto è stato registrato alle 20:44 ora locale (01:44 UTC del 20 luglio) con epicentro nei pressi di Cepita, circa 41 chilometri a sud di Bucaramanga, nel dipartimento di Santander.
Secondo i dati revisionati dagli enti sismologici, la scossa ha raggiunto una magnitudo 4.6 ed è avvenuta a una profondità di 152 chilometri. Proprio la notevole profondità ha contribuito a ridurre gli effetti percepiti in superficie rispetto a un terremoto di pari magnitudo con ipocentro più superficiale.
Scossa percepita in numerose città
Il terremoto è stato avvertito in diverse località della Colombia nord-orientale. Tra i centri urbani interessati figurano:
- Bucaramanga
- Floridablanca
- Piedecuesta
- San Gil
- Socorro
- Girón
- Málaga
Anche nella capitale Bogotá, situata a circa 264 chilometri dall’epicentro, alcune persone hanno riferito di aver percepito un lieve movimento.
Le segnalazioni raccolte indicano prevalentemente un’intensità compresa tra II e III della scala Mercalli modificata, corrispondente a uno scuotimento molto debole o debole. Nelle aree più vicine all’epicentro sono stati registrati casi isolati di intensità IV, classificata come scuotimento leggero.
Nessuna scossa di assestamento registrata
Al momento della pubblicazione non risultano scosse di assestamento associate all’evento. Le reti di monitoraggio continuano comunque a osservare l’area per individuare eventuali nuovi movimenti sismici.
I dati preliminari sono stati confermati da diverse agenzie sismologiche internazionali, con lievi differenze nelle stime iniziali di magnitudo e profondità, successivamente allineate attorno a una magnitudo di 4.6-4.7.
Un’area caratterizzata da intensa attività sismica
La regione di Santander è una delle aree con la maggiore attività sismica della Colombia. Le statistiche storiche evidenziano migliaia di terremoti ogni anno entro un raggio di 100 chilometri dall’epicentro, con eventi di magnitudo superiore a 5 che si verificano con relativa frequenza e terremoti più forti, superiori a magnitudo 6, che restano invece più rari.
Il sisma del 19 luglio 2026 rientra quindi nel normale quadro di attività tettonica della zona e, grazie alla sua elevata profondità, ha provocato soprattutto lievi oscillazioni percepite dalla popolazione, senza particolari effetti al suolo segnalati fino a questo momento.




