Un terremoto di magnitudo 5.5 ha colpito il Pacifico settentrionale al largo delle coste dell’Oregon nella mattinata di lunedì 29 giugno 2026. La scossa è stata registrata alle 11:35 UTC (03:35 ora locale) con epicentro a circa 218 chilometri a ovest di Bandon, secondo i dati confermati dall’USGS (United States Geological Survey).
L’evento sismico è stato successivamente rivisto dagli esperti, che hanno aggiornato la magnitudo da 5.4 a 5.5 e stimato una profondità di circa 10 chilometri, caratteristica che classifica il sisma come relativamente superficiale.
Dove si è verificato il terremoto
L’epicentro è stato localizzato alle coordinate 43.3828° N e 127.0788° W, in mare aperto, lungo la fascia oceanica al largo della costa dell’Oregon.
Nonostante la magnitudo significativa, la notevole distanza dalla terraferma ha limitato gli effetti sulle aree abitate. Nelle località costiere più vicine, come Bandon, Port Orford, Coos Bay e Crescent City in California, lo scuotimento stimato ha raggiunto un’intensità massima pari al grado III della scala Mercalli modificata (MMI), corrispondente a una scossa debole.
Scuotimento limitato e nessun danno previsto
Secondo le valutazioni preliminari dell’USGS, il terremoto avrebbe potuto essere percepito da un numero molto limitato di persone, prevalentemente lungo la costa dell’Oregon. Le simulazioni indicano che lo scuotimento non avrebbe superato il grado III della scala Mercalli nelle aree popolate.
Per questo motivo l’agenzia statunitense ha assegnato al sisma un livello di allerta verde, il più basso nella scala di valutazione del rischio.
Le stime evidenziano infatti:
- bassa probabilità di vittime;
- danni strutturali molto improbabili;
- perdite economiche previste comprese tra 0 e 1 milione di dollari con una probabilità superiore al 90%.
Energia rilasciata e caratteristiche del sisma
Il terremoto ha liberato un’energia stimata in circa 1,1 × 10¹³ joule, equivalente a circa 2.682 tonnellate di TNT.
L’evento è stato registrato da 62 stazioni sismiche e confermato da numerosi enti internazionali, tra cui:
- USGS
- GFZ
- EMSC
- INGV
- GeoAu
- NNSN
Le diverse agenzie hanno fornito parametri molto simili, aumentando l’affidabilità della localizzazione e della magnitudo del terremoto.
Nessuna scossa di assestamento registrata
Al momento della pubblicazione non risultano scosse di assestamento associate all’evento.
Generalmente terremoti di magnitudo superiore a 5.0 possono essere seguiti da repliche nei giorni o nelle settimane successive, ma finora le reti di monitoraggio non hanno rilevato ulteriori eventi significativi nell’area.
Una zona ad alta attività sismica
L’area al largo dell’Oregon rientra tra le zone con la maggiore attività sismica del Pacifico nord-orientale. Le statistiche mostrano una media di:
- circa 39 terremoti di magnitudo 2 o superiore ogni anno entro un raggio di 100 chilometri;
- oltre 1 terremoto di magnitudo 5 o superiore all’anno;
- un evento di magnitudo 6 o superiore ogni 7-8 anni circa.
Dal 1900 sono stati registrati almeno 16 terremoti superiori a magnitudo 6 nella stessa regione, confermando l’elevata sismicità dell’area.
Situazione sotto controllo
Nonostante la magnitudo 5.5, il terremoto non desta particolare preoccupazione grazie alla posizione dell’epicentro, situato in mare aperto e a grande distanza dalle principali aree abitate.
Le autorità di monitoraggio continuano comunque a osservare l’evoluzione della sequenza sismica per verificare l’eventuale comparsa di scosse di assestamento, anche se al momento non sono stati segnalati danni, feriti o particolari criticità.





