Il Roland Garros perde uno dei suoi protagonisti più attesi. Matteo Berrettini è stato infatti costretto a lasciare il campo prima della conclusione del match contro Matteo Arnaldi a causa di un problema fisico accusato alla gamba durante il secondo set.
La sfida, valida per un posto tra i migliori quattro del torneo, si è conclusa con il ritiro del romano quando Arnaldi era in vantaggio per un set e conduceva anche nel secondo parziale. Un finale amaro per Berrettini, apparso visibilmente provato al momento della decisione.
Berrettini brillante in avvio, Arnaldi cresce alla distanza
L’incontro era iniziato nel migliore dei modi per l’ex numero uno italiano, capace di imporre subito il proprio ritmo e di prendere il controllo della partita grazie a un avvio particolarmente aggressivo.
Arnaldi, però, non ha perso lucidità. Dopo aver assorbito la pressione iniziale, il ligure ha progressivamente trovato le contromisure giuste, riuscendo a riequilibrare il confronto e a riportarsi in carreggiata.
Il primo set è rimasto in bilico fino alle battute finali, quando il sanremese ha trovato l’allungo decisivo che gli ha permesso di chiudere il parziale e portarsi avanti nel punteggio.
Lo stop che cambia il match
La svolta definitiva è arrivata all’inizio del secondo set. Dopo i primi game equilibrati, Berrettini ha manifestato evidenti difficoltà negli spostamenti, tanto da richiedere l’intervento dello staff medico.
Dopo un trattamento negli spogliatoi, il tennista romano è tornato in campo tentando di proseguire l’incontro. Tuttavia, le condizioni fisiche non gli hanno consentito di esprimersi al meglio e, con il passare dei minuti, è apparso chiaro che continuare sarebbe stato impossibile.
La decisione di ritirarsi ha messo fine alla partita e alle sue ambizioni parigine, lasciando spazio alla comprensibile preoccupazione in vista della stagione sull’erba, una fase dell’anno in cui Berrettini ha spesso ottenuto i migliori risultati della carriera.
Arnaldi raggiunge un traguardo storico
Per Matteo Arnaldi il passaggio del turno rappresenta uno dei momenti più importanti della sua carriera. Il ligure approda infatti per la prima volta in una semifinale di uno Slam, confermando la crescita mostrata negli ultimi mesi nel circuito ATP.
Nel dopo gara, il tennista azzurro ha espresso solidarietà nei confronti del connazionale, sottolineando come nessun atleta desideri avanzare in un torneo a causa dell’infortunio dell’avversario.
Arnaldi ha inoltre ricordato il percorso che lo ha portato fino a questo risultato, evidenziando i progressi compiuti dopo un periodo complicato e la soddisfazione di poter competere ai massimi livelli in uno dei tornei più prestigiosi del mondo.
Sfida a Cobolli per un posto in finale
Ad attendere Arnaldi ci sarà ora Flavio Cobolli, protagonista di uno straordinario cammino a Parigi. Sarà una semifinale dal sapore tutto italiano che garantirà al tennis azzurro la presenza di almeno un rappresentante nell’atto conclusivo del torneo.
I due si conoscono molto bene e hanno condiviso numerose esperienze tra allenamenti e competizioni. In palio non ci sarà soltanto una finale del Roland Garros, ma anche la possibilità di raggiungere il risultato più importante delle rispettive carriere.
Per Arnaldi, in particolare, l’occasione è enorme: una vittoria gli consentirebbe di disputare la sua prima finale Slam e di continuare una cavalcata che sta sorprendendo il mondo del tennis.





