Un terremoto di magnitudo 5.7 ha interessato la Nuova Zelanda nella giornata di domenica 2 agosto 2026. La scossa è stata localizzata a circa 17 chilometri a sud di Hicks Bay, nella regione di Gisborne, ed è stata registrata alle 08:35 UTC.
Secondo i dati disponibili, l’evento sismico si è verificato a una profondità di circa 36 chilometri, un valore che ha contribuito alla percezione del terremoto in diverse località della costa orientale dell’Isola del Nord.
Epicentro e intensità del sisma
Le informazioni diffuse indicano che il terremoto è stato rilevato dalla rete sismica GeoNet, l’agenzia neozelandese specializzata nel monitoraggio dell’attività sismica.
Nelle aree più vicine all’epicentro, in particolare nei pressi di Hicks Bay e Ruatoria, lo scuotimento è stato classificato come moderato (intensità V della scala Mercalli modificata). In centri abitati più distanti, tra cui Gisborne, Whakatanee Opotiki, il movimento del terreno è stato percepito con intensità più contenuta.
Nessuna segnalazione di danni significativi
Sulla base delle informazioni disponibili al momento della pubblicazione, non sono stati segnalati danni importanti né vittime. Gli effetti del sisma avrebbero provocato principalmente lievi disagi, come la caduta di piccoli oggetti o leggere vibrazioni percepite dagli abitanti nelle zone più vicine all’epicentro.
Le autorità continuano comunque a monitorare la situazione, poiché i dati relativi a magnitudo, profondità ed epicentro possono essere aggiornati nelle ore successive a un evento sismico.
Area ad alta attività sismica
La costa orientale della Nuova Zelanda è una delle zone con la più elevata attività sismica del pianeta, trovandosi lungo il confine tra la placca Pacifica e la placca Australiana. In questa regione si registrano frequentemente terremoti di diversa intensità e, secondo le statistiche storiche, eventi superiori a magnitudo 5 si verificano con una certa regolarità.
Al momento non risultano scosse di assestamento associate a questo terremoto, ma il monitoraggio proseguirà nelle prossime ore per verificare l’eventuale evoluzione della sequenza sismica.
Monitoraggio in corso
L’evento rimane sotto osservazione da parte degli enti competenti. Eventuali aggiornamenti riguardanti magnitudo, profondità, scosse di assestamento o possibili conseguenze saranno resi noti con l’arrivo di nuove elaborazioni dei dati sismici.





