Il turismo sportivo in Italia non è più una nicchia, ma un settore in rapida espansione. Secondo i dati pubblicati dal Ministero del Turismo e analizzati da ENIT, nel 2024 i turisti stranieri arrivati per assistere o partecipare a eventi sportivi hanno generato un impatto economico pari a 338 milioni di euro, con una crescita del 3,3% rispetto al 2023.
Nel dettaglio, si parla di circa 560.000 viaggiatori internazionali, in aumento del 4,7%, che hanno generato oltre 2 milioni di pernottamenti (+8,7%), portando un contributo rilevante al fatturato delle strutture ricettive italiane.
Da dove arrivano e cosa cercano i turisti dello sport
I principali Paesi di provenienza dei turisti sportivi in Italia sono:
- Germania
- Paesi Bassi
- Belgio
- Regno Unito
- Austria
Questi viaggiatori raggiungono l’Italia per seguire eventi calcistici, Gran Premi di Formula 1, tornei di tennis, oppure per partecipare a maratone, gare ciclistiche o competizioni multisport. Non si accontentano dell’evento sportivo: cercano anche ospitalità di qualità, enogastronomia, cultura e paesaggi.
La forza del modello italiano sta proprio in questa offerta integrata, che fidelizza i visitatori e genera valore sul territorio.
Gli eventi si concentrano nelle zone turistiche
L’Italia si conferma tra i Paesi più attivi nell’organizzazione di eventi, con 1,4 eventi sportivi ogni 1.000 abitanti e una media di 738 presenze per 1.000 abitanti. Inoltre, il 34,4% degli eventi sportivi si svolge in aree ad alta densità turistica, creando una sinergia naturale tra attrattività del territorio, infrastrutture e accoglienza.
Cresce anche il turismo sportivo degli italiani
Non solo stranieri: anche gli italiani stanno scoprendo il turismo legato allo sport. I viaggi per seguire eventi o partecipare attivamente rappresentano il 6,5% delle vacanze brevi e il 3,3% di quelle lunghe. Un dato che evidenzia quanto lo sport stia diventando una motivazione di viaggio emergente anche per i residenti, rafforzando l’economia turistica interna.
Esperienze, sostenibilità e social media: cosa vogliono i viaggiatori
I turisti di oggi, soprattutto i più giovani, cercano esperienze autentiche e coinvolgenti. Proprio come accade con l’enoturismo e il cicloturismo, anche il turismo sportivo intercetta questa tendenza.
Secondo i dati Ismea, la Generazione Z (18-24 anni) è attratta da esperienze innovative e immersive, come:
- Trekking tra i vigneti (+6,8%)
- Tour tematici esperienziali (+7,9%)
Non a caso, i social media influenzano fortemente le scelte:
- 73,3% si ispira a Instagram
- 54,5% a TikTok
- 40,6% a YouTube
Anche la sostenibilità è una leva fondamentale. Il 72,6% dei turisti italiani preferisce strutture eco-friendly, il 66,4% valuta positivamente l’uso di energie rinnovabili, e il 68% è disposto a partecipare ad attività che sostengano comunità locali e produttori artigianali.
Un comparto strategico per l’economia del futuro
Il turismo sportivo si conferma un settore resiliente, trasversale e in forte crescita. Per istituzioni, imprese e territori rappresenta una straordinaria opportunità strategica, da sostenere con investimenti mirati, alleanze pubblico-privatee una visione internazionale.




