L’Italia del mountain bike sorride grazie a una straordinaria Valentina Corvi, che a Melgaço, in Portogallo, si è laureata campionessa europea nella gara individuale, confermando l’eccezionale condizione già dimostrata in Coppa del Mondo tra Val di Sole e Andorra.
Forte di una preparazione impeccabile, l’azzurra ha impostato la gara su un ritmo altissimo sin dal primo giro, costringendo le rivali a inseguire: «Mi sentivo bene e ho deciso di attaccare subito. Alla fine la gara è diventata più tattica, ma sulle ultime salite ho accelerato e ho conquistato il margine decisivo. Una vittoria da condividere con tutta la squadra», ha dichiarato Corvi.
Celestino: “Perfetta lettura di gara, squadra in crescita”
Il CT Mirko Celestino si è detto entusiasta della prova: «All’inizio temevo stesse forzando troppo, ma nell’ultimo giro è stata perfetta. Due accelerate al momento giusto e la svizzera non è riuscita a portarla in volata. Scelta intelligente e grande maturità».
Celestino ha elogiato anche Cortinovis, autrice di una gara solida nonostante un tracciato sfavorevole, e Bramatti, che ha saputo gestire una crisi nel finale chiudendo comunque undicesima: tutte e tre le azzurre nella top 11, segnale del valore del movimento femminile italiano.
Italia protagonista: 4 medaglie e 2 titoli europei
Il successo della Corvi rappresenta il secondo oro azzurro dopo la vittoria nel Team Relay. In totale, l’Italia chiude l’Europeo MTB con quattro medaglie (2 ori, 1 argento, 1 bronzo), confermando il bottino dello scorso anno ma con una maggiore maturità competitiva.
Protagonista anche il giovane Brafa, che ha conquistato due medaglie tra gli junior: bronzo nello short track e argento nella XCO, segnali promettenti per il futuro del fuoristrada azzurro.
Dagnoni: “Costanza e compattezza, il fuoristrada cresce”
Soddisfatto anche il presidente federale Cordiano Dagnoni: «Il fuoristrada è un punto di forza del nostro ciclismo. La compattezza del gruppo e il lavoro tecnico stanno trasformando il potenziale in risultati. Anche quest’anno abbiamo portato a casa 4 medaglie, con 2 ori che confermano il nostro valore. Restare costantemente competitivi è il vero traguardo, e ci stiamo riuscendo».
Donne Elite: Berta sfiora il podio, Pesse in crescita
Nella prova Donne Elite, Martina Berta ha lottato per il podio fino all’ultimo giro, chiudendo quarta a pochi secondi dalla medaglia. «Un po’ di rammarico, ma ha dato tutto», ha commentato il CT. Teocchi ha terminato quindicesima dopo una caduta, mentre la giovane Nicole Pesse, all’esordio tra le Elite, ha chiuso ventesima, portando punti importanti alla squadra.
Uomini Elite: dominio Pidcock, ottavo Zanotti
Tra gli Uomini Elite, l’inglese Tom Pidcock ha dominato la gara, vincendo il secondo titolo europeo dopo quello del 2022. Partito nelle retrovie, ha rimontato fino a staccare il connazionale Charlie Aldridge nel quinto giro. L’azzurro Juri Zanotti, dopo una gara nelle posizioni di testa, ha chiuso ottavo, confermandosi solido e competitivo.
Sfortuna invece per Luca Braidot, costretto al ritiro per un guasto tecnico, e per Avondetto, penalizzato da una foratura. «Zanotti ha fatto una gara di livello, è stato tra i migliori per gran parte della corsa», ha concluso Celestino.




