Un terremoto di magnitudo 5.7 ha colpito il North Pacific Ocean, al largo della costa del Chiapas, in Messico, nella mattinata di sabato 18 luglio 2026. L’epicentro è stato localizzato a circa 72 chilometri a sud-ovest di Puerto Madero, mentre la profondità è stata stimata in 10 chilometri, caratteristica che indica un evento sismico relativamente superficiale.
Secondo le valutazioni iniziali, il terremoto potrebbe essere stato un aftershock del più forte sisma di magnitudo 7.3 verificatosi nella stessa area il giorno precedente.
Scossa avvertita in Messico e Guatemala
Le stime preliminari indicano che il terremoto potrebbe essere stato percepito da circa 8,6 milioni di persone tra Messico e Guatemala. Per la maggior parte della popolazione interessata, l’intensità dello scuotimento è risultata compresa tra i livelli I e III della scala Mercalli Modificata (MMI), corrispondenti a un movimento appena percettibile o debole.
Nelle aree più vicine all’epicentro sono stati registrati valori fino al livello IV (scuotimento leggero), senza che fossero previsti danni significativi alle strutture.
Rischio di danni e vittime
Le valutazioni preliminari dell’USGS (United States Geological Survey) classificano l’evento con livello verde, il più basso nella scala di allerta utilizzata per stimare le conseguenze di un terremoto.
Secondo queste analisi:
- bassa probabilità di vittime;
- danni economici previsti minimi o contenuti;
- scuotimento generalmente insufficiente a provocare conseguenze rilevanti nelle aree abitate.
La probabilità che non si registrino vittime dirette è stimata intorno al 90%, mentre le eventuali perdite economiche dovrebbero rimanere contenute.
Le località interessate
Tra i centri abitati che potrebbero aver percepito maggiormente il terremoto figurano diverse località del Guatemala, tra cui Coatepeque, Quetzaltenango e San Pedro Sacatepéquez, oltre ad alcune aree dello stato messicano del Chiapas.
Nella capitale Guatemala City, distante circa 259 chilometri dall’epicentro, il terremoto sarebbe stato avvertito con intensità debole.
Un’area ad alta attività sismica
La regione interessata è considerata una delle aree con la più elevata attività sismica dell’America Centrale. Le statistiche storiche indicano che entro un raggio di 100 chilometri dall’epicentro si verificano mediamente:
- oltre 4 terremoti di magnitudo pari o superiore a 5 ogni anno;
- circa 222 eventi di magnitudo superiore a 4;
- quasi 590 terremoti complessivi di magnitudo pari o superiore a 2.
Nel corso dell’ultimo secolo l’area è stata inoltre interessata da diversi terremoti superiori a magnitudo 7, confermando l’elevata pericolosità sismica della zona.
Monitoraggio in corso
I dati sul terremoto sono stati elaborati da diverse agenzie sismologiche internazionali, tra cui USGS, EMSC, GFZ, INGV e altre reti di monitoraggio.





