La stagione turistica estiva 2025 in Italia si sta rivelando altalenante, con dati molto diversi a seconda delle fonti. Da un lato, Sib (Sindacato Italiano Balneari) e Assobalneari Italia parlano di un crollo delle presenze e dei consumi fino al 25%, specialmente nelle regioni del Sud, complici l’inflazione, l’instabilità geopolitica e l’aumento generale dei prezzi. Dall’altro, Confcommercio annuncia un agosto da tutto esaurito, con numeri da record per presenze e spesa turistica.
Rincari e inflazione: spiagge più care e meno affollate
Secondo i dati Istat, l’inflazione a luglio 2025 è cresciuta dell’1,7% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Questo si è tradotto in aumenti su trasporti, strutture ricettive e stabilimenti balneari, con un rincaro medio del 7,43% rispetto a giugno.
In base a un’indagine di Altroconsumo, i prezzi per una postazione in spiaggia sono aumentati in media del 17% rispetto a quattro anni fa, con scarsa concorrenza tra gli stabilimenti a causa delle “concessioni infinite” mai messe a bando.
Bolkestein e concessioni: nodo ancora aperto
Il tema delle concessioni balneari resta centrale. L’Italia è sotto procedura d’infrazione da parte dell’Unione Europea da cinque anni per non aver applicato la direttiva Bolkestein, che prevede gare pubbliche per l’assegnazione degli spazi demaniali.
Il governo ha promesso di avviare i bandi entro il 2027, ma il decreto “indennizzi” promosso da Salvini – che vorrebbe risarcire i gestori uscenti – è stato accolto con contrarietà da Bruxelles.
I dati di luglio: presenze in calo fino al 30%
Nel rapporto pubblicato a fine luglio, il Sib registra una flessione del 15% nelle presenze rispetto allo stesso mese del 2024, con punte del 25% al Sud.
Anche Assobalneari Italia conferma la tendenza, parlando di spiagge piene solo la domenica e di un calo stimato tra il 20% e il 30%. Una situazione che pesa non solo sugli stabilimenti, ma sull’intero indotto delle località balneari italiane.
Confcommercio: “Ad agosto sarà boom”
In controtendenza, lo studio “Osservatorio Turismo” di Confcommercio-SWG stima un agosto da record, con 18 milioni di italiani in vacanza e una spesa complessiva di 17,6 miliardi di euro.
Secondo l’analisi, il mare resta la meta preferita, scelta dal 26% degli intervistati, con una spesa media pro capite di 975 euro e vacanze di almeno una settimana.
Il vicepresidente di Confcommercio con delega al turismo afferma:
“Il turismo sarà uno dei principali motori del PIL nazionale nei prossimi mesi”.




