Una scossa di terremoto di magnitudo 4.1 è stata registrata giovedì 10 settembre 2026 alle 20:08 ora locale di Beirut, corrispondenti alle 18:08 UTC.
L’epicentro è stato localizzato nel sud del Libano, alle coordinate 33,3321° N e 35,3544° E, circa 13 chilometri a ovest-sudovest di Nabatiye et Tahta.
I dati principali riportati provengono dall’United States Geological Survey (USGS). L’evento risulta confermato e sottoposto a revisione manuale.
La profondità del terremoto
Per il sisma viene indicata una profondità di 10 chilometri, anche se questo valore deve essere interpretato con cautela.
Una profondità fissata a 10 chilometri può infatti indicare che il parametro non è stato determinato con sufficiente precisione. Una prima rilevazione dell’AFAD aveva invece stimato una magnitudo di 3.4 e una profondità di 6,8 chilometri.
USGS ed EMSC riportano invece una magnitudo di 4.09, arrotondata a 4.1.
Le città vicine all’epicentro
Numerosi centri abitati si trovano a poche decine di chilometri dall’epicentro.
Tra i più vicini figurano Srifa, a circa 7 chilometri, Nabatiye et Tahta a 13 chilometri, Sarafand e Habbouch a circa 14 chilometri e Tiro a circa 16 chilometri.
Per queste località viene stimata un’intensità massima fino al grado IV della scala Mercalli modificata, corrispondente a uno scuotimento leggero.
A circa 25 chilometri dall’epicentro si trovano Sidone e Kiryat Shmona, dove lo scuotimento teorico indicato scende al grado III.
Cosa indicano le stime per Beirut e altre città
Secondo le stime riportate, a Beirut, situata a circa 64 chilometri dall’epicentro, il sisma avrebbe potuto produrre uno scuotimento debole di grado III.
Questo dato rappresenta però una stima teorica dell’intensità e non deve essere confuso con una segnalazione diretta: il rapporto disponibile proveniente da Beirut indicava infatti che la scossa non era stata percepita.
Deboli effetti teorici vengono indicati anche per diverse località del nord di Israele, mentre aumentando la distanza dall’epicentro l’intensità stimata diminuisce progressivamente.
Nessuna scossa di assestamento registrata
Al momento dell’ultimo aggiornamento non risultavano scosse di assestamento successive all’evento principale.
In base alla magnitudo, viene inoltre fornita una stima preliminare secondo cui la superficie di faglia interessata dalla rottura potrebbe essere stata di circa un chilometro quadrato, con una zona di rottura lunga approssimativamente 2 chilometri.
Si tratta, tuttavia, di una valutazione di primo ordine e non di una misurazione diretta.
Una zona con attività sismica moderata
L’area interessata presenta un livello moderato di attività sismica. Secondo le statistiche riportate, entro 100 chilometri dall’epicentro si verificano mediamente circa 26 terremoti all’anno, considerando i dati disponibili degli ultimi decenni e l’archivio storico.
I terremoti di magnitudo 4 o superiore risultano molto meno frequenti, con una media indicata di circa 0,93 eventi all’anno.
Dal 1970 nell’area sarebbero stati registrati almeno tre terremoti superiori a magnitudo 5, a conferma di una sismicità presente ma con eventi più forti relativamente rari.




