Un terremoto di magnitudo 3.8 è stato registrato alle 22:24 ora locale di sabato 26 settembre 2026, corrispondenti alle 01:24 UTC del 27 settembre.
L’epicentro è stato localizzato nel Departamento de Luján, nella provincia argentina di Mendoza, circa 36 chilometri a sud della città di Mendoza. La profondità indicata dall’EMSC è di circa 10 chilometri, anche se il dato presenta margini di incertezza.
Proprio la relativa superficialità dell’evento potrebbe aver contribuito a rendere la scossa chiaramente percepibile nelle località più vicine.
Scossa avvertita dalla popolazione
Nonostante la magnitudo contenuta, il terremoto è stato avvertito da diverse persone. Sono state raccolte sei segnalazioni provenienti dall’area di Mendoza e dalle località circostanti.
A Chacras de Coria, circa 26 chilometri dall’epicentro, è stato segnalato uno scuotimento leggero di intensità IV sulla scala Mercalli modificata, descritto come un singolo movimento laterale durato tra due e cinque secondi.
Altre testimonianze provenienti da Luján de Cuyo, Blanco Encalada e Mendoza descrivono invece tremori deboli, vibrazioni e movimenti di breve durata.
I dati sulla magnitudo
Le agenzie che hanno rilevato il terremoto hanno fornito valori differenti. L’European-Mediterranean Seismological Centre (EMSC) ha indicato una magnitudo di 3.8 e una profondità di circa 10 chilometri.
L’INPRES, l’istituto argentino di riferimento per la prevenzione sismica, ha invece stimato una magnitudo di 3.1, con una profondità di circa 9 chilometri. Anche RaspberryShake ha riportato una magnitudo di 3.1.
Le differenze tra le prime determinazioni dei parametri di un terremoto possono dipendere dai dati e dai metodi utilizzati dalle diverse reti sismiche.
Cosa è successo a Mendoza
La città di Mendoza, con oltre 110mila abitanti, si trova a circa 36 chilometri a nord dell’epicentro. Qui lo scuotimento è stato generalmente descritto come debole, corrispondente all’intensità III della scala Mercalli modificata.
Le sei testimonianze disponibili indicano intensità comprese tra II e IV. Il terremoto sarebbe stato percepito fino a circa 40 chilometri dall’epicentro.
Una zona ad alta attività sismica
L’area interessata presenta un alto livello di attività sismica. Secondo le statistiche riportate, entro un raggio di 100 chilometri dall’epicentro si verificano mediamente circa 44 terremoti di magnitudo 3 o superiore ogni anno.
Gli eventi più forti sono decisamente meno frequenti: la media indicata è di circa 6,9 terremoti di magnitudo 4 o superiore all’anno e 0,57 eventi di magnitudo 5 o superiore.
La scossa del 26 settembre non risulta quindi particolarmente forte in termini di magnitudo, ma la vicinanza dell’epicentro alle aree abitate e la profondità relativamente ridotta hanno contribuito a renderla percepibile dalla popolazione.




