Una forte scossa di terremoto ha interessato la Kamchatka, nell’Estremo Oriente della Russia, nelle prime ore di martedì 18 agosto 2026. Il sisma è stato localizzato nel Yelizovskiy Rayon, a circa 73 chilometri a est di Petropavlovsk-Kamchatskiy.
Secondo i dati riportati nella fonte, il terremoto ha raggiunto una magnitudo di 5.8 ed è avvenuto alle 00:38 ora locale della Kamchatka, corrispondenti alle 12:38 UTC del 17 agosto.
L’evento è stato localizzato alle coordinate 53.024° N e 159.7106° E, con una profondità stimata di circa 55 chilometri.
Scossa avvertita dalla popolazione
Il terremoto in Kamchatka è stato chiaramente percepito in diverse località della regione. Le stime riportate indicano che circa 263.900 persone potrebbero essere state esposte allo scuotimento, prevalentemente con intensità debole o leggera.
Circa 227.900 persone si sarebbero trovate in aree caratterizzate da un’intensità IV della scala Mercalli modificata (MMI), corrispondente a uno scuotimento leggero. Altre 36.000 circa sarebbero state esposte a un’intensità III, classificata come debole.
Tra le città interessate figura soprattutto Petropavlovsk-Kamchatskiy, principale centro urbano della penisola, situato a circa 73 chilometri dall’epicentro e con oltre 180.000 abitanti.
Segnalazioni da Petropavlovsk e dalle città vicine
Le testimonianze raccolte dopo il terremoto descrivono scuotimenti da deboli a moderati. Nella fonte risultano complessivamente 22 segnalazioni, provenienti soprattutto da Petropavlovsk-Kamchatskiy, Yelizovo e Vilyuchinsk.
In particolare, sono stati registrati 13 rapporti da Petropavlovsk-Kamchatskiy, cinque da Yelizovo e due da Vilyuchinsk. Alcune persone hanno descritto vibrazioni e oscillazioni durate da pochi secondi fino a diverse decine di secondi.
Le segnalazioni indicano che il sisma sarebbe stato percepito soprattutto entro una distanza di circa 80-120 chilometri dall’epicentro.
Nessuna indicazione di gravi danni
Nonostante la magnitudo significativa, le valutazioni riportate indicano un rischio basso di vittime e danni economici. Il livello di allerta associato all’impatto del terremoto è infatti indicato come verde, il più basso nella classificazione considerata.
Secondo le stime citate nella fonte, esiste una probabilità del 90,4% che non si registrino vittime direttamente provocate dallo scuotimento. Anche il rischio di perdite economiche importanti viene considerato contenuto.
Lo scuotimento previsto nelle principali aree abitate non avrebbe infatti raggiunto livelli tali da far ipotizzare conseguenze particolarmente gravi.
I dati sulla magnitudo
Le diverse agenzie sismologiche hanno fornito valutazioni leggermente differenti dell’evento. Il dato principale riportato è una magnitudo 5.8 con profondità di circa 55 chilometri.
Altre rilevazioni citate indicano valori compresi indicativamente tra magnitudo 5.2 e 6.0, con differenze anche nella profondità calcolata. Queste variazioni sono normali nelle prime elaborazioni di un evento sismico, quando i parametri vengono progressivamente aggiornati sulla base dei dati disponibili.
La fonte riporta inoltre che la magnitudo era stata inizialmente calcolata a 5.3 e successivamente ricalcolata a 5.8.
Possibile aftershock del grande terremoto del 2025
Secondo quanto indicato dalla fonte, la scossa di magnitudo 5.8 potrebbe essere una replica sismica (aftershock) del grande terremoto di magnitudo 8.8 verificatosi il 30 luglio 2025 nel Pacifico settentrionale, a circa 130 chilometri a sud-est di Petropavlovsk-Kamchatskiy.
L’eventuale collegamento viene presentato come probabile e non come una certezza definitiva.
Kamchatka, una regione ad altissima attività sismica
La penisola della Kamchatka si trova in una delle aree sismicamente più attive del pianeta. I dati statistici riportati per la zona entro 100 chilometri dall’epicentro indicano una media di circa 360 terremoti all’anno considerando le diverse classi di magnitudo analizzate.
In particolare, vengono stimati mediamente 11,4 terremoti di magnitudo 5 o superiore ogni anno e circa 0,61 eventi di magnitudo 6 o superiore.
Dal 1900, nell’area considerata sarebbero inoltre avvenuti almeno due terremoti di magnitudo superiore a 8, a conferma dell’elevata attività sismica che caratterizza questa parte dell’Estremo Oriente russo.




