Una scossa di terremoto di magnitudo 4.6 è stata registrata mercoledì 26 agosto 2026, alle 19:20 ora locale, corrispondenti alle 23:20 UTC.
L’evento sismico è stato localizzato nella regione di Antofagasta, in Cile, circa 128 chilometri a nord di Calama, nell’area di El Loa. Le coordinate dell’epicentro sono state individuate a 21.3407°S e 68.6431°W.
A differenza di un terremoto superficiale, la scossa si è verificata a una profondità considerevole: i dati EMSC indicano infatti un ipocentro a 113 chilometri.
I dati della scossa
Il terremoto risulta confermato e la magnitudo è stata ricalcolata più volte nelle ore successive alla prima rilevazione, fino al valore di 4.6.
I principali parametri riportati sono:
- Magnitudo: 4.6
- Data: 26 agosto 2026
- Ora locale: 19:20
- Ora UTC: 23:20
- Profondità: 113 km
- Epicentro: 21.3407°S, 68.6431°W
- Area: El Loa, regione di Antofagasta
- Distanza da Calama: circa 128 km
- Intensità massima stimata: III sulla scala MMI
La fonte primaria indicata è l’European-Mediterranean Seismological Centre (EMSC) e per la localizzazione dell’evento sono stati utilizzati dati provenienti da 31 stazioni sismiche.
Scossa profonda e scuotimento debole
Nonostante la magnitudo 4.6, lo scuotimento previsto in superficie è risultato contenuto anche a causa della notevole profondità del terremoto.
L’intensità massima stimata nelle zone più vicine all’epicentro è stata pari al grado III della scala Mercalli modificata, classificato come scuotimento debole.
A Ollagüe, distante circa 42 chilometri dall’epicentro, è stata stimata un’intensità III. A Huatacondo, 63 chilometri di distanza, l’intensità prevista scende al grado II, quindi molto debole.
Anche a Calama, distante circa 128 chilometri, lo scuotimento teorico è stato classificato al grado II. Valori analoghi sono stati stimati per altre località della regione, tra cui Pica, San Pedro de Atacama, Tocopilla e Iquique.
Nessuna segnalazione di terremoto avvertito
Al momento dell’aggiornamento dei dati non risultavano segnalazioni di persone che avessero percepito la scossa nelle aree più vicine.
L’unico rapporto raccolto proveniva da un punto situato a circa 336 chilometri a sud dell’epicentro e indicava che il terremoto non era stato avvertito.
La profondità dell’evento, pari a oltre 100 chilometri, rappresenta un elemento importante per interpretare il livello relativamente basso dello scuotimento stimato in superficie.
Dati confrontati da più agenzie
Il terremoto è stato rilevato da diverse reti sismologiche. L’EMSC ha indicato una magnitudo di 4.6 e una profondità di 113 chilometri.
Il Centro Sismológico Nacional (CSN) cileno ha riportato a sua volta una magnitudo 4.6, indicando però una profondità di 125 chilometri e una localizzazione circa 56 chilometri a ovest di Ollagüe.
Anche Raspberry Shake ha riportato una magnitudo di 4.6 e una profondità di 125 chilometri. Le differenti determinazioni dell’epicentro presentavano uno scarto di circa 13 chilometri rispetto ai dati EMSC.
Nessuna scossa di assestamento registrata
Nei dati disponibili non risultavano scosse di assestamento successive al terremoto principale.
Sulla base della magnitudo, viene stimata in prima approssimazione una superficie di rottura della faglia di circa 4 chilometri quadrati, con una lunghezza della zona di rottura nell’ordine dei 3 chilometri.
Una zona ad altissima attività sismica
L’area interessata presenta un altissimo livello di attività sismica. Secondo le statistiche riportate, entro un raggio di 100 chilometri dall’epicentro si registrano mediamente circa 1.700 terremoti all’anno considerando gli eventi censiti a partire dalla magnitudo 2.
La frequenza stimata dei terremoti di magnitudo 4 o superiore è di circa 96 eventi all’anno, equivalenti a una media di otto al mese. Per quelli di magnitudo 5 o superiore, la media scende a circa 4,1 eventi all’anno.
Dal 1900 nell’area risultano inoltre almeno quattro terremoti di magnitudo superiore a 7, a conferma dell’elevata sismicità della regione.
La situazione dopo il terremoto
Sulla base delle informazioni disponibili, il terremoto di magnitudo 4.6 non risulta aver provocato uno scuotimento significativo nei principali centri abitati indicati nei dati.
L’evento è stato registrato a una profondità superiore ai 100 chilometri e, al momento dei dati forniti, non risultavano scosse di assestamento né segnalazioni di persone che avessero chiaramente percepito il sisma.




