Momenti di forte tensione nella Bassa bresciana, dove un uomo è stato arrestato in flagranza con l’accusa di atti persecutori nei confronti dell’ex fidanzata. L’episodio si è verificato nel pomeriggio del 20 marzo e ha richiesto l’intervento immediato dei carabinieri della Compagnia di Verolanuova.
La perseguita fino alla fermata e poi sul bus, impedendole di scendere davanti agli altri passeggeri
Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe pedinato l’ex compagna fino a una fermata del trasporto pubblico, raggiungendola mentre attendeva l’autobus. Una volta salita a bordo, la situazione è rapidamente degenerata: il presunto stalker le avrebbe impedito con la forza di scendere dal bus, costringendola a rimanere all’interno del mezzo.
La donna, visibilmente spaventata, è riuscita a lanciare l’allarme contattando le forze dell’ordine.
Intervento immediato dei carabinieri che bloccano l’uomo lungo la tratta del mezzo pubblico
I carabinieri sono intervenuti tempestivamente, intercettando l’autobus lungo il percorso. Una volta saliti a bordo, i militari hanno interrotto la condotta persecutoria e fermato l’uomo, che avrebbe inizialmente tentato di sottrarsi al controllo.
L’arresto è avvenuto in flagranza di reato per stalking, mettendo fine a una situazione che stava diventando sempre più pericolosa.
Episodi già denunciati in precedenza: la vittima aveva segnalato comportamenti vessatori e ripetuti
L’episodio, secondo gli inquirenti, non sarebbe isolato. La donna aveva già presentato una querela per comportamenti persecutori, denunciando atteggiamenti insistenti e molesti da parte dell’ex compagno dopo la fine della relazione.
Per questi fatti, l’uomo era già stato denunciato in stato di libertà, prima dell’arresto avvenuto nelle ultime ore.
Il segnale di aiuto silenzioso e il trasferimento in carcere dopo l’arresto
Le autorità richiamano l’attenzione anche sul cosiddetto “Signal for Help”, un gesto convenzionale della mano che consente alle vittime di chiedere aiuto in modo discreto, soprattutto in situazioni di pericolo.
Al termine delle formalità di rito, l’arrestato è stato trasferito nel carcere Nerio Fischione di Brescia, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.




