Un nuovo forte terremoto ha scosso l’area compresa tra le isole Tonga e Samoa nella mattina del 23 marzo 2026. La scossa, di magnitudo Mwp 6.1, è avvenuta alle 07:02 ora italiana (le 19:02 locali) con ipocentro a soli 15 km di profondità, rendendo il sisma particolarmente percepibile dalle popolazioni costiere.
Sequenza sismica intensa: tre scosse forti nei giorni precedenti
Nelle 24 ore precedenti, la stessa area era già stata colpita da tre terremoti di notevole intensità: uno di magnitudo 6.6 e due di magnitudo 6.3. Tuttavia, quelle scosse avevano avuto ipocentri più profondi, tra gli 84 e i 130 km, attenuando l’impatto sulla superficie. La scossa odierna, essendo molto più superficiale, rappresenta un rilascio diretto di energia e può risultare più avvertibile dagli abitanti delle coste e delle isole circostanti.
La Fossa delle Tonga: laboratorio geologico della Cintura di Fuoco
La regione tra Tonga e Samoa è considerata uno dei laboratori sismici più attivi del pianeta. Questo fenomeno è legato alla presenza della Fossa delle Tonga, una profonda depressione oceanica dove avviene lo scontro tra colossali placche tettoniche. La Placca Pacifica scivola sotto la Placca Australiana e diverse micro-placche locali a velocità comprese tra i 15 e i 24 cm l’anno, accumulando stress meccanico che si libera periodicamente sotto forma di terremoti.
Morfologia e subduzione: perché i terremoti si verificano a profondità diverse
La curvatura della fossa verso le Samoa crea una sorta di “cerniera geologica”: a sud prevale lo scontro frontale (subduzione), mentre a nord il movimento delle placche diventa più trascorrente, con uno scorrimento laterale. Questa dinamica genera terremoti a diverse profondità, lungo la cosiddetta Zona di Wadati-Benioff, dove i terremoti più profondi si manifestano lontano dalla fossa e quelli superficiali interessano la crosta più alta, aumentando la percezione dell’evento.
Il sisma di oggi conferma l’alta attività sismica del Pacifico meridionale e l’importanza di monitorare costantemente la zona per la sicurezza delle popolazioni locali.




