Jannik Sinner conquista ancora una volta la finale di Wimbledon, superando con autorità Novak Djokovic in tre set con il punteggio di 6-4, 6-4, 6-4. Il numero uno del mondo ha offerto una prestazione di altissimo livello, confermando il suo eccellente stato di forma sul prestigioso torneo londinese, l’unico tra gli Slam disputato sull’erba.
Per il tennista italiano si tratta della seconda finale consecutiva ai Championships, dopo quella vinta nella passata edizione che gli aveva permesso di diventare il primo italiano nella storia a conquistare Wimbledon.
Una prestazione senza sbavature
Fin dai primi scambi, Sinner ha imposto il proprio ritmo, mostrando grande solidità al servizio e una notevole continuità negli scambi. Nel primo set ha concesso appena quattro punti nei propri turni di battuta, trovando il break decisivo sul 4-4 prima di chiudere il parziale in 40 minuti.
Anche il secondo set ha seguito un copione simile. L’azzurro ha strappato il servizio a Djokovic sul 3-3, mantenendo impeccabilmente tutti i propri turni di battuta. Il campione serbo, inizialmente aggressivo, ha iniziato a soffrire soprattutto al servizio, senza riuscire a mettere realmente in difficoltà il suo avversario.
Nel terzo set il predominio di Sinner è apparso ancora più evidente. Djokovic ha faticato a difendere i propri game di servizio e non è mai sembrato vicino a ottenere un break. L’italiano, invece, ha gestito ogni fase del match con sicurezza, tornando a esprimere il tennis brillante mostrato nella prima parte della stagione.
Una semifinale dal sapore di finale
La sfida tra Sinner e Djokovic era considerata da molti una finale anticipata. Da una parte il numero uno del ranking mondiale e campione in carica, dall’altra uno dei più grandi protagonisti della storia di Wimbledon, torneo conquistato ben sette volte e nel quale ha raggiunto quindici semifinali.
La superiorità mostrata da Sinner conferma il suo ruolo di riferimento nel tennis mondiale e rafforza le sue ambizioni di confermarsi campione anche quest’anno.
In finale la sfida contro Alexander Zverev
Nell’atto conclusivo del torneo, Sinner affronterà il tedesco Alexander Zverev, attuale numero tre del mondo. Il tedesco ha raggiunto la sua prima finale a Wimbledon dopo aver superato in tre set il britannico Arthur Fery, sorprendente protagonista del torneo.
Reduce dal successo al Roland Garros, Zverev arriva a Londra nel miglior momento della propria carriera e, indipendentemente dall’esito della finale, è destinato a salire al secondo posto del ranking mondiale. A favorire questa scalata contribuisce anche la lunga assenza di Carlos Alcaraz, fermo da mesi per un infortunio al polso.
Obiettivo bis per il campione in carica
La finale rappresenta un’occasione importante per Sinner, che punta a difendere il titolo conquistato un anno fa e a consolidare ulteriormente la propria leadership nel tennis internazionale. Di fronte troverà un avversario in grande fiducia, ma le prestazioni offerte durante il torneo confermano che l’azzurro arriva all’appuntamento decisivo con tutte le carte in regola per scrivere un’altra pagina di storia.





