Jannik Sinner non giocherà l’ATP 500 di Pechino. Il tennista italiano ha annunciato il forfait attraverso un video pubblicato sui propri canali social, spiegando che il ginocchio non è ancora nelle condizioni necessarie per tornare a competere.
Sinner ha espresso il proprio dispiacere per l’assenza e ha assicurato che farà il possibile per rientrare in campo il prima possibile, dando appuntamento al pubblico di Pechino alla prossima edizione.
Una rinuncia particolarmente significativa perché il numero uno del ranking ATP è anche il campione in carica del China Open.
Quarto forfait consecutivo per Sinner
Lo stop di Pechino rappresenta il quarto forfait consecutivo per Sinner a causa del problema al ginocchio destro.
L’ultima partita ufficiale disputata dall’azzurro risale infatti al 12 luglio, quando ha giocato la finale di Wimbledon contro Alexander Zverev.
Da quel momento Sinner non è più sceso in campo in un torneo ufficiale. Prima di Pechino aveva già dovuto rinunciare ai Masters 1000 di Montreal e Cincinnati e successivamente agli US Open.
L’assenza dallo Slam statunitense ha rappresentato inoltre la prima volta nella carriera di Sinner in cui il tennista italiano ha dovuto saltare un torneo del Grande Slam per infortunio.
Il test con Cobolli e la decisione di fermarsi
Nei giorni precedenti sembrava esserci qualche segnale positivo in vista del possibile ritorno alle competizioni.
Sinner aveva infatti effettuato un test insieme a Flavio Cobolli, dal quale erano emerse indicazioni apparentemente incoraggianti. Il ginocchio, tuttavia, non ha ancora raggiunto le condizioni necessarie per affrontare un torneo.
La scelta è stata quindi quella di non forzare il rientro, rinunciando all’appuntamento di Pechino.
Il prossimo obiettivo è Shanghai
L’attenzione si sposta adesso sul Masters 1000 di Shanghai, in programma dal 7 al 18 ottobre.
La partecipazione di Sinner, però, non può ancora essere considerata certa: tutto dipenderà dall’evoluzione del problema al ginocchio destro e dalle condizioni fisiche dell’azzurro nelle prossime settimane.
Shanghai potrebbe quindi rappresentare il torneo del ritorno dopo quasi tre mesi senza partite ufficiali.
La situazione nel ranking ATP
Il forfait di Pechino avrà conseguenze anche sulla classifica ATP. Sinner non potrà infatti difendere i 500 punti conquistati con la vittoria nell’edizione precedente.
Secondo i dati riportati, la mancata difesa del titolo dovrebbe portarlo a 11.000 punti da lunedì 5 ottobre.
Alle sue spalle c’è Alexander Zverev, indicato a quota 9.690 punti. La distanza in classifica potrebbe quindi ridursi ulteriormente in funzione dei risultati dei prossimi tornei.
La situazione rende particolarmente importante il finale di stagione e soprattutto gli appuntamenti di Shanghai e delle settimane successive.
Quanto vale la rinuncia a Pechino
Il forfait comporta anche la rinuncia ai potenziali premi economici previsti dal China Open.
La sola presenza nel tabellone avrebbe garantito circa 27.461 euro, mentre il premio sarebbe salito a circa 51.490 euro raggiungendo gli ottavi e a 96.477 euro con l’accesso ai quarti.
La vittoria del torneo avrebbe invece garantito un premio superiore ai 658 mila euro. Si tratta naturalmente di un mancato guadagno esclusivamente potenziale, perché subordinato ai risultati che Sinner avrebbe ottenuto sul campo.
Il precedente del lungo stop nel 2025
Per Sinner non è comunque la prima lunga assenza dalle competizioni. Tra febbraio e maggio 2025 l’italiano rimase lontano dai tornei per tre mesi durante la squalifica concordata con la Wada per il caso clostebol.
Al rientro raggiunse immediatamente la finale a Roma, prima di vivere una fase particolarmente positiva della stagione.
Quel precedente dimostra come un periodo prolungato senza competizioni non determini necessariamente il rendimento dei mesi successivi. Questa volta, però, la situazione è differente perché il rientro dipenderà direttamente dalle condizioni fisiche del ginocchio di Sinner.
L’obiettivo immediato resta quindi recuperare completamente e provare a tornare in campo a Shanghai, evitando di anticipare i tempi.




