Jannik Sinner continua a incantare il pubblico di Roma e conquista la semifinale degli Internazionali d’Italia 2026 con un’altra prestazione dominante. Il numero uno del ranking ATP ha superato Andrey Rublev con il punteggio di 6-2, 6-4 in appena un’ora e trenta minuti di gioco, confermando uno stato di forma impressionante.
Per l’azzurro si tratta della 32ª vittoria consecutiva nei Masters 1000, un risultato che gli permette di superare anche il record precedentemente condiviso con Novak Djokovic.
Un Sinner sempre più ingiocabile
La sensazione, partita dopo partita, è che per Sinner tutto sia diventato incredibilmente naturale. Il match contro Rublev ha seguito il copione già visto negli ultimi tornei: partenza aggressiva, ritmo altissimo da fondo campo e pochissimi errori gratuiti.
L’altoatesino ha ottenuto il break già nel primo game dell’incontro, imponendo immediatamente il proprio ritmo. Nonostante qualche difficoltà al servizio — soprattutto nella percentuale di prime palle — Sinner ha mantenuto il controllo totale della partita.
Nel primo set ha concesso due palle break nel quarto gioco, entrambe annullate con autorità, prima di strappare nuovamente il servizio a Rublev nel settimo game e chiudere il parziale sul 6-2.
Secondo set più equilibrato, ma il finale è ancora azzurro
Nel secondo set il russo ha provato a reagire, approfittando di un calo nella resa al servizio di Sinner, sceso al 46% di prime in campo. Nonostante questo, l’azzurro è stato devastante in risposta, trovando subito il break e allungando fino al 4-1.
Quando il match sembrava ormai chiuso, Rublev è riuscito a rientrare momentaneamente grazie a un controbreak che ha riportato il punteggio sul 4-3. Da quel momento però Sinner ha ripreso immediatamente il controllo, gestendo gli ultimi game senza concedere ulteriori occasioni.
Il match si è chiuso sul 6-2, 6-4, con appena 5 errori non forzati per il tennista italiano.
Record superato: meglio di Djokovic nei Masters 1000
Con il successo contro Rublev, Sinner entra ancora di più nella storia del tennis moderno. La striscia di 32 vittorie consecutive nei tornei Masters 1000 rappresenta infatti il nuovo record assoluto, superando quello detenuto da Novak Djokovic.
Un dato che conferma il dominio dell’azzurro sul circuito e il livello straordinario raggiunto negli ultimi mesi.





