Tra la tarda serata dell’8 giugno e le prime ore del 9 giugno 2026, l’Appennino parmense è stato interessato da un intenso sciame sismico. In poco più di 40 minuti sono state registrate 15 scosse di terremoto nell’area compresa tra Bedonia e Tornolo, due comuni situati nell’Alta Val Taro, in provincia di Parma, a ridosso del confine con la Liguria.
Secondo le rilevazioni effettuate dalla Sala Sismica dell’INGV di Roma, gli eventi hanno avuto una magnitudo compresa tra 2.0 e 2.7.
Le scosse registrate nella notte
La sequenza sismica è iniziata alle 22:49 dell’8 giugno, proseguendo nelle ore successive con numerosi eventi ravvicinati. L’ultima scossa è stata rilevata alle 00:31 del 9 giugno.
L’evento più significativo è stato registrato alle 23:18, quando i sismografi hanno rilevato una scossa di magnitudo 2.7, la più forte dell’intero sciame.
Area interessata dal fenomeno
Le scosse hanno interessato il territorio di Bedonia e Tornolo, centri montani dell’Appennino emiliano che fanno parte dell’alta valle del fiume Taro. La zona è caratterizzata da una complessa struttura geologica e rientra tra le aree dell’Emilia-Romagna dove l’attività sismica, seppur generalmente di moderata intensità, è monitorata costantemente.
Monitoraggio e situazione attuale
L’intera sequenza è stata localizzata dagli strumenti dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), che continua a monitorare l’evoluzione del fenomeno. Le scosse registrate hanno avuto un’intensità contenuta, ma sono state percepite in alcune località dell’area interessata.
Al momento non risultano segnalazioni di danni a persone o edifici legate agli eventi sismici registrati durante la notte.




