Una scossa di terremoto di magnitudo 4.0 è stata registrata nel pomeriggio di mercoledì 7 ottobre 2026 nello stato di Oaxaca, in Messico. L’evento sismico si è verificato alle 14:52 ora locale, corrispondenti alle 20:52 UTC, con epicentro localizzato a circa 31 chilometri a ovest della città di Matías Romero.
Secondo i dati dell’European-Mediterranean Seismological Centre (EMSC) e del Servicio Sismológico Nacional (SSN)messicano, il terremoto ha avuto un ipocentro situato a 94 chilometri di profondità.
Le prime elaborazioni indicano uno scuotimento molto debole nelle località vicine all’epicentro.
Terremoto in Messico, dove è stata registrata la scossa
L’epicentro del terremoto è stato individuato nell’area di Guevea de Humboldt, nello stato di Oaxaca, alle coordinate geografiche 16.899° di latitudine nord e 95.333° di longitudine ovest.
Il sisma si è verificato in una regione del Messico caratterizzata da una frequente attività sismica.
La profondità di 94 chilometri ha contribuito a limitare gli effetti dello scuotimento in superficie, nonostante la magnitudo pari a 4.0.
Secondo le stime disponibili, l’intensità massima del movimento tellurico è stata valutata al grado II della scala Mercalli modificata, corrispondente a uno scuotimento molto debole.
Le città vicine all’epicentro del terremoto
La scossa ha interessato un’area relativamente vicina a numerosi centri abitati dello stato di Oaxaca.
Tra le località più prossime all’epicentro figurano:
- Loma Santa Cruz, a circa 10 chilometri.
- Zacatal, a circa 15 chilometri.
- Santa María Guienagati, a circa 18 chilometri.
- San Juan Mazatlán, a circa 19 chilometri.
- Santo Domingo Petapa, a circa 22 chilometri.
- Matías Romero, a circa 31 chilometri.
- Ixtepec, a circa 45 chilometri.
Anche la città di Oaxaca, situata a circa 149 chilometri dall’epicentro, rientra tra le località per le quali è stato stimato uno scuotimento molto debole.
La capitale, Città del Messico, si trova invece a circa 490 chilometri dall’epicentro. Secondo le elaborazioni riportate, il terremoto non sarebbe stato percepibile nella metropoli.
Terremoto di magnitudo 4.0, nessun danno segnalato
Al momento dell’aggiornamento disponibile, non risultavano segnalazioni di persone che avessero avvertito il terremoto.
Non erano inoltre riportati danni a edifici o infrastrutture.
La profondità dell’ipocentro rappresenta uno degli elementi che possono spiegare la limitata intensità dello scuotimento prevista in superficie.
I dati pubblicati da EMSC, SSN e RaspberryShake risultano concordi nell’indicare una magnitudo di 4.0 e una profondità di 94 chilometri.
Non risultavano inoltre registrate scosse di assestamento associate all’evento.
Altri terremoti registrati recentemente nello stato di Oaxaca
Il terremoto del 7 ottobre si inserisce in un contesto di frequente attività sismica.
Il 1° ottobre 2026 era stata registrata una scossa di magnitudo 4.3 a circa 84 chilometri a nord-est rispetto all’epicentro dell’evento più recente.
Il 25 settembre si era verificato un terremoto di magnitudo 4.1 a poco più di 7 chilometri dalla zona interessata dalla nuova scossa.
Tra gli eventi più significativi degli ultimi anni figurano anche il terremoto di magnitudo 6.0 del 6 ottobre 2023, localizzato a circa 25 chilometri dall’epicentro attuale, e quello di magnitudo 7.1 del 23 giugno 2020, registrato nello stato di Oaxaca.
Messico, un territorio caratterizzato da elevata attività sismica
Lo stato di Oaxaca è una delle aree del Messico maggiormente interessate dall’attività sismica.
Secondo le statistiche riportate da VolcanoDiscovery, entro un raggio di 100 chilometri dall’epicentro vengono registrati mediamente circa 1.500 terremoti all’anno, considerando i dati disponibili negli archivi consultati.
Tra questi, circa 231 eventi all’anno raggiungono o superano la magnitudo 4.
La regione è stata interessata in passato anche da terremoti particolarmente intensi, tra cui quello di magnitudo 8.0 del 7 settembre 2017, registrato al largo delle coste del Chiapas.
Il sisma del 7 ottobre 2026 rientra quindi nella normale attività sismica di una regione geologicamente molto attiva, senza che dai dati disponibili emergano conseguenze significative.
Gli istituti sismologici continueranno a monitorare l’area, con la possibilità di ulteriori aggiornamenti sui parametri dell’evento.




