Un ragazzo di 18 anni ha perso la vita giovedì a Lenzburg, in Svizzera, mentre praticava il cosiddetto train surfing, una pratica illegale e altamente pericolosa che consiste nel viaggiare all’esterno dei treni in movimento.
Secondo le ricostruzioni, il giovane si trovava sul tetto del convoglio quando si sarebbe avvicinato troppo ai componenti elettrici dell’infrastruttura ferroviaria, venendo colpito da una violenta scarica elettrica che lo ha sbalzato a terra, senza lasciargli scampo.
Il racconto dell’amico: «Era un ragazzo dal cuore grande»
A pochi giorni dalla tragedia, un amico coetaneo ha raccontato il proprio dolore, ricordando la vittima come una persona gentile, rispettosa e sempre disponibile.
«Sapevo che era un hobby pericoloso – ha spiegato – ma non ho mai pensato che potesse succedergli qualcosa. Era uno dei miei migliori amici, potevo parlare di tutto con lui».
Il giovane ha voluto lanciare anche un messaggio di sensibilizzazione: «È pericoloso, state attenti», sottolineando quanto sia devastante tornare sul luogo dell’incidente, dove amici e familiari sono ancora sotto shock.
Le reazioni e i commenti sui social
A ferire ulteriormente chi conosceva la vittima sono stati alcuni commenti negativi online, in cui si attribuisce al ragazzo la colpa dell’accaduto. Parole che gli amici respingono con forza, invitando al rispetto per chi ha perso la vita e per il dolore delle famiglie coinvolte.
Una residente della zona ha riferito di aver visto la scarica elettrica dalla propria abitazione, dicendosi profondamente colpita dall’accaduto, pur ammettendo di non comprendere la scelta di salire sul tetto del treno. Con la vittima era presente anche un 17enne, rimasto illeso.
Altri casi simili nel 2026
Dall’inizio dell’anno si sono già verificati altri due incidenti mortali legati al train surfing in Svizzera, che hanno coinvolto giovanissimi. Episodi che riaccendono l’attenzione su una pratica sempre più diffusa sui social, ma dai rischi altissimi e spesso fatali.




