Con un bottino di 14 medaglie complessive – 7 ori, 2 argenti e 5 bronzi – l’Italia del paraciclismo archivia una trasferta trionfale ai Mondiali di Ronse, centrando il terzo posto nel medagliere iridato. Un risultato che eguaglia il numero di podi di Zurigo 2024, ma che ne raddoppia i successi più importanti, con sette titoli mondiali conquistati, contro i tre dell’edizione precedente.
Tripletta d’oro per i veterani: Farroni, Cornegliani e Amadeo
Tra le stelle del Mondiale spiccano le doppiette iridate di Giorgio Farroni, Fabrizio Cornegliani e Roberta Amadeo, che si confermano riferimenti assoluti nelle rispettive categorie. Le loro prestazioni testimoniano la continuità e l’esperienza del gruppo azzurro, capace di eccellere sia nelle cronometro sia nelle prove su strada.
Andreoli e Di Felice: oro storico nel tandem maschile dopo 11 anni
L’impresa più emozionante è arrivata nell’ultima giornata, con il trionfo del tandem formato da Federico Andreoli e Francesco Di Felice, che ha riportato l’Italia sul gradino più alto del podio nella prova in linea maschile a distanza di 11 anni. Un successo che va oltre il risultato sportivo: è il simbolo di un progetto tecnico coraggioso, nato nel 2023, costruito passo dopo passo dal CT Pierpaolo Addesi e dal suo staff.
L’ultima medaglia d’oro in questa specialità risaliva infatti al 2014, quando i fratelli Luca e Ivano Pizzi vinsero la cronometro a Greenville (USA), dopo l’oro paralimpico di Londra 2012. La vittoria di Ronse segna un cambio di passo per l’Italia nel tandem, supportato anche dalle ottime performance delle altre coppie azzurre.
Progetto tandem in crescita: piazzamenti di rilievo
Oltre all’oro di Andreoli e Di Felice, il tandem Lorenzo Bernard – Paolo Totò ha chiuso in quarta posizione, così come Marianna Agostini – Noemi Eremita nella prova femminile. Due coppie nate da pochi mesi, già in grado di competere ai massimi livelli mondiali. Un segnale forte della solidità del progetto tandem, basato su sinergie affidabili e guide esperte.
Bronzo in staffetta e spirito di squadra
Il Team Relay ha regalato l’ultima emozione tricolore: bronzo per Davide Cortini, Luca Mazzone e Mirko Testa, protagonisti di una gara ben gestita e combattuta fino all’ultimo metro. Con questa medaglia, l’Italia ha raggiunto quota 14 podi, confermandosi tra le nazionali più competitive del panorama paralimpico internazionale.
Un gruppo affiatato, un progetto vincente
Oltre ai risultati, ciò che ha colpito maggiormente è stato lo spirito di squadra: ogni atleta ha corso per un obiettivo comune, mettendo da parte individualismi e seguendo strategie collettive sempre più consolidate. Un clima disteso e professionale che ha fatto la differenza nelle fasi decisive delle gare.
Il CT Pierpaolo Addesi ha sottolineato:
“Siamo molto soddisfatti. Il gruppo si è dimostrato forte, unito e competitivo. La doppietta di Farroni, il ritorno alla vittoria di Amadeo, il successo nel tandem e la crescita dei nuovi atleti dimostrano che il lavoro sta dando i suoi frutti. Anche nei momenti difficili, come nel caso delle forature o del problema meccanico di Claudia Cretti, la squadra ha reagito con maturità.”
Tutti i risultati degli azzurri a Ronse
- 7 medaglie d’oro: Farroni (x2), Cornegliani (x2), Amadeo (x2), Andreoli-Di Felice
- 2 medaglie d’argento: nella categoria H3 e nel Team Relay (sfiorato per 3 cm)
- 5 medaglie di bronzo, tra cui quella nel Team Relay
- Piazzamenti di rilievo per Andrea Tarlao, Michele Pittacolo, Colombo-Bissolati, Cadei, Giorgio, Salvalaggio e Stacchiotti
- Sfortuna per Claudia Cretti, fermata da un guasto tecnico in partenza
Uno sguardo al futuro: Paralimpiadi nel mirino
Con una squadra solida e in crescita, l’Italia guarda ora alle prossime tappe internazionali con rinnovata fiducia, puntando a confermare il suo ruolo di protagonista anche in vista delle Paralimpiadi di Parigi 2026. I risultati di Ronse dimostrano che il movimento paralimpico italiano è vivo, competitivo e pronto a nuove sfide.




