Il terremoto di magnitudo 3.2 è stato registrato domenica 27 settembre 2026 alle 10:03 UTC, corrispondenti alle 12:03 ora locale.
L’epicentro è stato localizzato a circa 3,3 chilometri a est di Rimini, in Emilia-Romagna, alle coordinate 44.0503°N e 12.6053°E.
Secondo i dati dell’European-Mediterranean Seismological Centre (EMSC), l’ipocentro è stato individuato a circa 8,2 chilometri di profondità, rendendo il terremoto relativamente superficiale.
Scossa avvertita a Rimini
La vicinanza dell’epicentro e la ridotta profondità hanno fatto sì che il terremoto fosse avvertito da diverse persone nella zona di Rimini.
La fonte riporta 14 segnalazioni complessive, delle quali 11 provenienti da Rimini. I rapporti considerati geograficamente coerenti indicano prevalentemente intensità comprese tra i livelli II e IV della scala Mercalli modificata.
Una persona ha raccontato di essersi trovata a letto e di aver sentito la casa muoversi per un paio di secondi, mentre il cane aveva iniziato ad abbaiare. Altre testimonianze descrivono vibrazioni, brevi movimenti laterali e oscillazioni verticali.
Epicentro a pochi chilometri dalla costa
Il terremoto è stato localizzato a pochissima distanza da Rimini. Secondo le stime riportate, in città lo scuotimento massimo previsto è stato classificato al livello III della scala Mercalli, corrispondente a uno scuotimento debole.
Tra le altre località vicine figurano Riccione, a circa 7 chilometri dall’epicentro, Santarcangelo di Romagna a 13 chilometri e Cattolica a circa 14 chilometri.
Il sisma è avvenuto inoltre a poco più di 10 chilometri dal territorio di San Marino, dove uno scuotimento debole potrebbe essere stato percepito in diverse località.
Magnitudo e profondità ricalcolate
I parametri del terremoto sono stati modificati dopo le prime elaborazioni.
La magnitudo è stata inizialmente stimata a 3.1 e successivamente ricalcolata a 3.2. Ancora più significativa la revisione della profondità, passata da una prima stima di 21 chilometri a 8,2 chilometri.
Anche la posizione dell’epicentro è stata corretta di circa 8,8 chilometri rispetto alle prime rilevazioni.
I dati di EMSC e INGV
Il terremoto è stato rilevato sia dall’EMSC sia dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV).
Entrambi hanno indicato una magnitudo di 3.2. L’INGV ha stimato una profondità di circa 7,5 chilometri, mentre l’EMSC ha indicato 8,2 chilometri.
La localizzazione dell’INGV è riferita alla Costa Romagnola meridionale, nell’area Rimini-Forlì-Cesena.
Nessun danno significativo previsto
In base alla magnitudo dell’evento, non erano previsti danni significativi. La scossa è stata percepita soprattutto nelle immediate vicinanze dell’epicentro, dove alcune persone hanno segnalato un movimento breve ma chiaramente riconoscibile.
A distanze maggiori l’intensità prevista diminuisce rapidamente: nelle aree di Pesaro, Cesena, Cervia e Fano viene indicato uno scuotimento potenziale molto debole.
La scossa di magnitudo 3.2 vicino a Rimini si è quindi distinta soprattutto per la sua ridotta profondità e per la vicinanza dell’epicentro alla città.




