Una scossa di terremoto di magnitudo 3.1 è stata registrata venerdì 18 settembre 2026 alle 01:09 UTC, corrispondenti alle 04:09 ora locale.
L’evento è stato localizzato in Romania, nel distretto di Suceava, a circa 34 chilometri a sud-ovest della città di Suceava. Secondo i dati riportati dall’EMSC, l’ipocentro è stato individuato a una profondità di 21,4 chilometri.
Il terremoto è stato confermato dopo una revisione manuale dei parametri.
Magnitudo ricalcolata da 2.9 a 3.1
Le caratteristiche del sisma sono state aggiornate più volte dopo la prima rilevazione.
La prima segnalazione è arrivata dall’EMSC circa sei minuti dopo il terremoto. Inizialmente la profondità era stata modificata da 15 a 7 chilometri, mentre successivi calcoli hanno portato il valore a 21,4 chilometri.
Anche la magnitudo è stata rivista, passando da una prima stima di 2.9 al valore definitivo di 3.1 indicato nella fonte.
Durante l’elaborazione dei dati è stata inoltre corretta più volte la posizione dell’epicentro.
Scossa avvertita vicino all’epicentro
Nonostante la magnitudo contenuta, sono arrivate alcune segnalazioni da parte della popolazione.
A Suceava, situata a circa 34 chilometri dall’epicentro e con oltre 84mila abitanti, è stato segnalato uno scuotimento debole, classificato al grado III della scala Mercalli Modificata.
A Cacica, a circa 28 chilometri dall’epicentro, un utente ha riferito un movimento breve accompagnato da rumori all’interno dell’abitazione. A Boroaia è stato invece descritto uno scuotimento molto debole e di brevissima durata.
Le località più vicine
Numerosi piccoli centri si trovano entro poche decine di chilometri dall’epicentro.
Slatina è situata ad appena 8 chilometri, Vadu Negrilesei a circa 11 chilometri, mentre Cornu Luncii e Pipirig si trovano a circa 16 chilometri.
A circa 20 chilometri si trova Gura Humorului, centro con quasi 16mila abitanti. Per queste località viene stimata prevalentemente un’intensità II della scala MMI, corrispondente a uno scuotimento molto debole.
Le agenzie concordano sui parametri
I dati disponibili mostrano una sostanziale concordanza tra le agenzie che hanno analizzato l’evento.
EMSC, RaspberryShake e NIEP riportano tutti una magnitudo di 3.1 e una profondità di circa 21 chilometri. Anche la posizione dell’epicentro indicata dalle tre fonti risulta sostanzialmente coincidente.
Il terremoto è stato localizzato alle coordinate 47,3824° N e 25,9858° E.
Una zona con relativamente pochi terremoti
Le statistiche riportate mostrano che l’area interessata presenta un’attività sismica relativamente contenuta.
Entro un raggio di 100 chilometri dall’epicentro vengono registrati mediamente circa 12,4 terremoti all’anno, considerando le diverse classi di magnitudo.
Gli eventi di magnitudo 3 o superiore si verificano mediamente 0,83 volte all’anno, cioè approssimativamente uno ogni 1,2 anni. I terremoti di magnitudo 4 o superiore sono invece molto più rari, con una media indicativa di uno ogni 8,3 anni.
Dal 1970 nell’area risultano comunque almeno sette terremoti superiori a magnitudo 4.
Quella del 18 settembre è stata quindi una scossa di magnitudo moderata-bassa, ma sufficientemente vicina ad alcuni centri abitati da essere percepita da parte della popolazione nelle aree prossime all’epicentro.




