Contro Israele, attualmente al 70° posto del ranking FIFA, l’Italia di Gennaro Gattuso conquista una sofferta vittoria per 5-4. Una partita rocambolesca, segnata da due autoreti (Locatelli e Bastoni), gravi disattenzioni difensive e una gestione del risultato imbarazzante. Solo una botta di Tonali al 91’ evita il pareggio in extremis, dopo che gli azzurri avevano subito due reti tra l’87’ e l’89’.
Difesa horror: Bastoni in affanno, Dimarco e Mancini fuori ruolo
Il reparto arretrato ha vissuto una serata da incubo. Bastoni, oltre all’autorete, è apparso costantemente in affanno, complici anche i soliti limiti di Dimarco in fase difensiva. Mancini ha sofferto fuori dalla sua comfort zone nella difesa a quattro, mentre Di Lorenzo, pur partendo bene, ha perso lucidità nel finale. Anche Donnarumma, insicuro con i piedi, ha contribuito all’instabilità generale.
Centrocampo spento: Barella sotto tono, si salva solo Tonali
Il centrocampo azzurro ha faticato nel filtro e nel ritmo. Barella è parso in ombra, Locatelli poco incisivo, mentre Frattesi, pur impreciso, ha fornito l’assist per il 4-2. L’unico a brillare è stato Sandro Tonali, autore del gol decisivo e protagonista di una prestazione grintosa e lucida.
Kean rinato, Raspadori decisivo: è l’attacco a tenere in piedi l’Italia
Se la difesa scricchiola, l’attacco italiano ha finalmente dato segnali di vita. Moise Kean, a lungo assente dal gol, firma una doppietta che riaccende speranze. Politano segna con freddezza, Raspadori entra e segna al primo pallone, mentre Retegui continua a offrire solidità e movimento. Tuttavia, senza un impianto di gioco equilibrato, anche il miglior reparto offensivo non basta.
Dati impietosi: passaggi sbagliati e poco filtro davanti alla difesa
Le statistiche fotografano una prestazione preoccupante: 81,3% di precisione nei passaggi, inferiore persino all’82,2% di Israele. Errori tecnici e mancanza di lucidità hanno compromesso il controllo del match. Gli israeliani, con Dor Peretze Solomon, hanno trovato spazi e gol con troppa facilità.
Gattuso ammette le colpe: “Siamo fragili, dobbiamo migliorare”
A fine partita, Gennaro Gattuso non si è nascosto: “Abbiamo incassato gol assurdi, siamo fragili, ma mi assumo tutte le colpe. Dobbiamo migliorare e anche in fretta”. Parole chiare, che riflettono una squadra ancora alla ricerca di identità e solidità.
Classifica e differenza reti: l’Italia resta in corsa, ma serve una svolta
Con i tre punti di Debrecen, l’Italia raggiunge Israele a quota 9, con una gara in meno. Ma la differenza reti penalizza gli Azzurri: +5 contro il +11 della Norvegia, lanciatissima. La qualificazione è ancora possibile, ma serviranno prestazioni ben diverse per sognare il Mondiale 2026.




