L’Italia resta in corsa per la qualificazione ai Mondiali del 2026, ma la strada è ancora in salita. Dopo il 5-4 contro Israele, firmato da un gol decisivo di Tonali al 91’, gli Azzurri si portano al secondo posto nel gruppo I a pari punti con Israele (9), ma con una partita in meno e una differenza reti leggermente migliore (+5 contro +4).
La classifica sorride, ma non basta arrivare secondi: il primo posto garantisce l’accesso diretto al Mondiale 2026, il secondo porta agli spareggi.
Obiettivo: superare la Norvegia
In vetta al girone c’è la Norvegia con 12 punti e una differenza reti di +11, al momento superiore a quella dell’Italia. Gli uomini di Gennaro Gattuso devono vincere tutte le prossime partite, cercando di segnare più gol possibili e mantenere la porta inviolata. Il calendario può aiutare, ma ogni errore rischia di essere fatale.
Il calendario delle prossime partite dell’Italia
Ecco le partite decisive che attendono gli Azzurri:
- Estonia – Italia: 11 ottobre 2025
- Italia – Israele: 14 ottobre 2025
- Moldavia – Italia: 13 novembre 2025
- Italia – Norvegia: 16 novembre 2025 (scontro diretto potenzialmente decisivo)
La differenza reti sarà fondamentale
In caso di arrivo a pari punti, non contano gli scontri diretti, ma la differenza reti generale, seguita da altri criteri. Ecco l’ordine ufficiale:
- Differenza reti generale
- Gol fatti nel girone
- Punti negli scontri diretti
- Differenza reti negli scontri diretti
- Gol fatti negli scontri diretti
- Gol in trasferta negli scontri diretti
L’Italia può ancora farcela: ma serve continuità
Dopo un inizio di girone complicato – con solo 2 gol fatti e 3 subiti nelle prime partite – la squadra di Gattuso ha mostrato segnali incoraggianti. I 10 gol segnati in due partite (contro Estonia e Israele) hanno rilanciato gli Azzurri, ma per qualificarsi sarà necessario mantenere alta l’intensità fino all’ultimo minuto.
La sfida con la Norvegia a San Siro, il 16 novembre, potrebbe essere la finale anticipata per il primo posto nel girone. Intanto, però, l’Italia non può permettersi nessun passo falso nelle tre partite precedenti.




