Momenti di terrore nella metropolitana di New York, dove un uomo armato di machete ha aggredito diversi passeggeri su una banchina della Grand Central Station.
L’attacco è avvenuto nella mattinata di sabato 11 aprile, scatenando il panico tra i presenti. Secondo le prime informazioni, l’aggressore avrebbe colpito tre persone, tutte poi trasportate in ospedale.
L’intervento della polizia
Le forze dell’ordine sono intervenute rapidamente dopo una chiamata di emergenza. Gli agenti hanno aperto il fuoco contro l’uomo, che è stato ucciso sul posto.
A seguito dell’accaduto, le autorità hanno invitato i cittadini a evitare l’area della stazione, mentre venivano svolti i rilievi e le operazioni di sicurezza. Il traffico della metropolitana ha subito deviazioni e rallentamenti.
Le condizioni dei feriti
Le tre persone colpite – due uomini e una donna – hanno riportato ferite, ma risultano in condizioni stabili secondo quanto riferito dalle autorità sanitarie.
Anche due agenti sono stati sottoposti ad accertamenti dopo l’intervento.
Chi era l’aggressore
L’uomo è stato identificato come Anthony G., 44 anni, già arrestato in passato. Durante l’aggressione avrebbe continuato a gridare frasi deliranti, tra cui “sono Lucifero”.
Secondo quanto emerso, non risultavano segnalazioni ufficiali che lo classificassero come soggetto con disturbi emotivi.
Dinamica dell’attacco
L’aggressore avrebbe iniziato a colpire un primo uomo sulla banchina, per poi spostarsi in altre aree della stazione, ferendo altre persone prima dell’arrivo della polizia.
L’episodio è stato definito dalle autorità un atto di violenza insensato, che riaccende l’attenzione sulla sicurezza nelle metropolitane delle grandi città.




