Un terremoto di magnitudo 5.8 ha colpito il Mar dei Coralli, al largo dell’arcipelago di Vanuatu, nella serata di mercoledì 8 luglio 2026. La scossa è stata registrata alle 20:50 ora locale (09:50 UTC) con epicentro a circa 91 chilometri a sud-sudovest di Isangel, nella provincia di Tafea.
Secondo i dati confermati dall’US Geological Survey (USGS), il sisma si è verificato a una profondità di 10 chilometri, caratteristica che lo classifica come un terremoto superficiale e quindi potenzialmente più percepibile rispetto agli eventi più profondi.
Scuotimento lieve nelle aree abitate
Le stime preliminari indicano che il terremoto potrebbe essere stato avvertito da circa 67.700 persone tra Vanuatu e Nuova Caledonia. Tuttavia, l’intensità dello scuotimento nelle aree popolate non avrebbe superato il livello IV della scala Mercalli Modificata (MMI), corrispondente a uno scuotimento leggero.
Nella città di Isangel, situata a circa 92 chilometri dall’epicentro, la scossa potrebbe essere stata percepita in modo evidente ma senza provocare conseguenze rilevanti. Anche nella capitale della Nuova Caledonia, Nouméa, distante oltre 330 chilometri, il terremoto sarebbe stato avvertito come una lieve vibrazione.
Nessuna segnalazione di danni o vittime
L’USGS ha assegnato al terremoto un livello di allerta verde, il più basso nella scala di valutazione del rischio sismico. Secondo le analisi disponibili, la probabilità di vittime o danni significativi è molto ridotta.
Le stime indicano oltre il 90% di probabilità che non si siano verificati decessi direttamente collegati al sisma e una probabilità analoga che le perdite economiche rimangano inferiori a un milione di dollari.
Al momento non risultano segnalazioni ufficiali di danni a edifici, infrastrutture o persone ferite.
Dati confermati da diverse agenzie sismologiche
Il terremoto è stato rilevato da numerosi istituti internazionali di monitoraggio sismico. Le diverse agenzie hanno registrato valori compresi tra magnitudo 5.1 e 6.1, differenze considerate normali nelle prime elaborazioni dei dati.
La soluzione adottata come riferimento resta quella dell’USGS, che conferma una magnitudo di 5.8, una profondità di 10 chilometri e un epicentro localizzato nel tratto di mare tra Vanuatu e le Isole Loyalty.
Area ad alta attività sismica
L’arcipelago di Vanuatu si trova lungo la Cintura di Fuoco del Pacifico, una delle aree geologicamente più attive del pianeta, dove l’incontro tra placche tettoniche genera frequenti terremoti anche di forte intensità.
Le statistiche sismiche mostrano che entro un raggio di 100 chilometri dall’epicentro si verificano mediamente quasi 10 terremoti di magnitudo superiore a 5 ogni anno. L’ultimo evento di intensità superiore nella stessa area risaliva al dicembre 2024, quando un terremoto di magnitudo 7.3 interessò la regione.
Nessuna scossa di assestamento registrata
Nelle ore successive al terremoto non sono state registrate scosse di assestamento. Gli enti di monitoraggio continueranno comunque a osservare l’evoluzione dell’attività sismica, poiché eventi di magnitudo superiore a 5 possono essere seguiti da repliche nei giorni o nelle settimane successive.
Le autorità non hanno emesso allerte tsunami e la situazione viene considerata sotto controllo.




