Una forte scossa di terremoto di magnitudo 5.6 si è verificata mercoledì 30 settembre 2026 alle 14:00 ora locale nel Mar delle Filippine, a sud dell’isola di Yonaguni, nella prefettura giapponese di Okinawa. L’evento è avvenuto anche relativamente vicino alle coste di Taiwan.
Secondo i dati riportati dall’US Geological Survey (USGS), l’epicentro è stato localizzato alle coordinate 23.8027° N e 122.9149° E, mentre l’ipocentro è stato calcolato a una profondità di appena 10,8 chilometri.
Proprio la profondità contenuta ha contribuito a rendere il movimento più chiaramente percepibile nelle aree circostanti.
Scossa avvertita a centinaia di chilometri
Il terremoto sarebbe stato percepito fino a circa 200-250 chilometri dall’epicentro. Le segnalazioni raccolte arrivano soprattutto da Taiwan, dove diverse persone hanno riferito di aver sentito oscillazioni e movimenti degli edifici.
Tra le città interessate figura anche Taipei, situata a circa 198 chilometri dall’epicentro. Alcuni rapporti provenienti dalla capitale descrivono uno scuotimento debole o leggero, con oscillazioni durate in alcuni casi diversi secondi.
Segnalazioni sono arrivate anche da New Taipei, Yilan, Danshui, Taichung e Banqiao.
Migliaia di persone potenzialmente esposte
Secondo le stime preliminari dell’USGS, oltre 4.000 persone potrebbero essere state esposte allo scuotimento prodotto dal terremoto.
Circa 1.600 persone si trovavano in aree nelle quali lo scuotimento previsto ha raggiunto il grado IV della scala Mercalli modificata, classificato come leggero. Altre migliaia sarebbero state esposte a un’intensità di grado III.
Nelle zone abitate, dunque, lo scuotimento massimo previsto sarebbe rimasto prevalentemente su livelli deboli o leggeri.
Allerta verde per possibili danni e vittime
Nonostante la forza del terremoto, le valutazioni preliminari indicano un rischio contenuto per la popolazione.
L’USGS ha assegnato all’evento un livello di allerta verde sia per le possibili vittime sia per le perdite economiche. Il sisma si è infatti verificato lontano dalle aree maggiormente popolate e lo scuotimento previsto nei centri abitati non avrebbe raggiunto livelli particolarmente pericolosi.
In base alle informazioni disponibili nel testo, non vengono segnalati danni significativi.
Il terremoto avvertito anche a Taipei
La località giapponese di Yonakuni, con circa 1.700 abitanti, si trova a 74 chilometri dall’epicentro e potrebbe aver sperimentato uno scuotimento di intensità IV.
A Taiwan, Hualien City si trova a circa 135 chilometri dalla zona epicentrale, mentre Taipei è distante quasi 200 chilometri. Anche qui la scossa è stata segnalata da alcuni residenti.
Una testimonianza dalla capitale descrive un movimento laterale molto breve, mentre un’altra segnala oscillazioni percepite per 10-15 secondi.
Magnitudo rivista dalle agenzie
Nelle prime elaborazioni sono emerse alcune differenze tra le agenzie sismologiche. L’USGS ha successivamente indicato una magnitudo 5.6, con profondità di 10,8 chilometri.
Altri istituti hanno fornito stime comprese tra magnitudo 5.5 e 6.0, con valori della profondità generalmente compresi tra 10 e 16 chilometri.
I parametri di un terremoto possono infatti essere aggiornati nelle ore successive all’evento sulla base dell’analisi dei dati provenienti dalle diverse stazioni sismiche.
Nessuna scossa di assestamento registrata
Al momento dei dati riportati nel testo non risultavano registrate scosse di assestamento.
L’area interessata presenta comunque un’elevata attività sismica. Le statistiche riportate indicano, entro 100 chilometri dall’epicentro, una media di circa cinque terremoti di magnitudo 5 o superiore ogni anno.
Dal 1900 nella stessa zona sono inoltre stati registrati almeno quattro terremoti superiori a magnitudo 7.




