Un forte terremoto di magnitudo 5.3 è stato registrato domenica 20 settembre 2026 alle 05:47 ora locale, provocando un netto scuotimento in diverse località e sorprendendo numerose persone mentre dormivano.
Il sisma ha interessato il nord-ovest dell’Argentina, con epicentro localizzato nel Departamento de San Carlos, nella provincia di Salta. Secondo i dati riportati dall’USGS, l’evento è stato localizzato alle coordinate 25,9869°S e 66,6117°W.
La profondità indicata nei dati principali è di 10 chilometri, anche se questo valore può rappresentare una stima utilizzata quando la profondità non è determinata con sufficiente precisione.
Terremoto avvertito in una vasta area
La scossa è stata percepita in numerosi centri abitati. Cafayate, con circa 12 mila abitanti, si trova a circa 64 chilometri dall’epicentro e avrebbe registrato uno scuotimento leggero.
Il terremoto è stato avvertito anche a Cachi, Tafí del Valle, Trancas, San Miguel de Tucumán e Salta. Proprio San Miguel de Tucumán, città con oltre mezzo milione di abitanti, si trova a circa 167 chilometri dall’epicentro.
Le stime indicano uno scuotimento moderato vicino all’epicentro, corrispondente al livello V della scala Mercalli modificata, mentre nelle località più lontane l’intensità è risultata generalmente inferiore.
Decine di segnalazioni dopo la scossa
Dopo il terremoto sono arrivate 58 segnalazioni, con 50 persone che hanno dichiarato di aver percepito chiaramente il movimento del terreno.
Il maggior numero di testimonianze è arrivato da San Miguel de Tucumán, con 17 rapporti. Seguono Cachi e Salta, entrambe con sette segnalazioni, e Cafayate con cinque.
Alcune persone hanno raccontato di essere state svegliate dal movimento del letto, mentre altre hanno descritto vibrazioni di porte, pavimenti e strutture delle abitazioni.
A Cachi, ad esempio, una testimonianza descrive un movimento laterale accompagnato da forti vibrazioni di letto e porte. Anche nell’area di San Miguel de Tucumán diversi residenti hanno segnalato oscillazioni percepibili durante la notte.
Magnitudo 5.3 confermata da più agenzie
La magnitudo 5.3 è stata riportata da diverse reti di monitoraggio sismico.
Oltre all’USGS, anche GFZ, RaspberryShake ed EMSC hanno rilevato un evento di magnitudo 5.3, pur con alcune differenze nella determinazione della profondità.
L’EMSC ha indicato una profondità di circa 20 chilometri, mentre Geoscience Australia ha stimato una magnitudo 5.2 con ipocentro a 31 chilometri. I dati riportano inoltre una valutazione differente dell’INPRES.
Queste variazioni possono verificarsi quando diverse agenzie elaborano autonomamente i segnali provenienti dalle rispettive reti sismiche.
Nessun danno significativo previsto
Nonostante la forza della scossa e l’ampia area nella quale è stata percepita, secondo le informazioni disponibili non sono previsti danni significativi.
L’intensità maggiore riportata dalle testimonianze selezionate ha raggiunto il livello V della scala Mercalli modificata, classificato come scuotimento moderato.
La maggior parte dei rapporti utilizzati per le statistiche indica invece intensità comprese tra i livelli II e IV, quindi da molto debole a leggero.
Dove è avvenuto il terremoto
L’epicentro del terremoto di magnitudo 5.3 è stato localizzato nella provincia argentina di Salta, circa 64 chilometri a ovest di Cafayate e 167 chilometri a nord-ovest di San Miguel de Tucumán.
Tra le altre città interessate dallo scuotimento figurano Salta, distante circa 178 chilometri dall’epicentro, Tafí Viejo, a circa 158 chilometri, e Santiago del Estero, a oltre 300 chilometri.
Le testimonianze mostrano quindi come il terremoto sia stato percepito su un territorio molto ampio, anche se con intensità progressivamente più debole aumentando la distanza dall’epicentro.
La situazione dopo il sisma
Al momento dei dati riportati non risultavano registrate scosse di assestamento successive all’evento principale.
Il terremoto resta comunque sotto osservazione attraverso le reti sismiche che hanno rilevato l’evento. I parametri di un sisma possono infatti essere aggiornati dopo ulteriori analisi dei segnali registrati dalle stazioni.
L’evento del 20 settembre è stato quindi un terremoto significativo di magnitudo 5.3, capace di svegliare diversi residenti e di essere avvertito a grande distanza dall’epicentro, senza indicazioni di danni significativi nelle informazioni disponibili.




