L’ex snowboarder Ryan James Wedding, atleta che aveva partecipato alle Olimpiadi invernali del 2002, è oggi uno dei dieci latitanti più ricercati dall’FBI. Secondo il Dipartimento di Giustizia statunitense, Wedding sarebbe il leader di una rete criminale con operatività internazionale, descritta da funzionari americani come “tra le più violente e prolifiche al mondo”.
Le accuse: omicidio, narcotraffico e complotti internazionali
Wedding è accusato di aver ordinato l’omicidio di un testimone chiamato a deporre contro di lui in un caso di traffico di droga negli Stati Uniti. La vittima è stata assassinata lo scorso gennaio in Colombia, raggiunta da cinque colpi di pistola alla testa.
A complicare ulteriormente il quadro, anche il suo avvocato, il canadese Deepak Balwant Paradkar, è stato arrestato: secondo le autorità avrebbe incoraggiato Wedding a eliminare il testimone per impedire l’estradizione del suo assistito negli USA.
Le accuse comprendono congiura per traffico di sostanze stupefacenti, omicidio e reati legati a una attività criminale continuata. Per questi capi d’imputazione, Wedding e gli altri coinvolti rischiano l’ergastolo.
I paragoni con i boss della droga e la taglia record
A descrivere la pericolosità di Wedding sono gli stessi funzionari americani, che lo hanno paragonato a figure del calibro di Joaquín “El Chapo” Guzmán e Pablo Escobar.
Secondo il Procuratore Generale USA Pam Bondi, Wedding sarebbe “il più grande spacciatore di cocaina in Canada”e gestirebbe una delle reti più aggressive nel panorama mondiale del narcotraffico.
L’FBI ha alzato la taglia per informazioni utili alla sua cattura a 15 milioni di dollari, una delle più alte mai offerte dall’agenzia.
Dove si nasconde oggi
Wedding, 44 anni, è ricercato a livello globale e le autorità statunitensi ritengono che possa trovarsi in Messico, dove continuerebbe a coordinare l’attività della sua organizzazione.




