Il Venezuela è stato colpito da due violente scosse di terremoto che hanno provocato una grave emergenza umanitaria. Il bilancio provvisorio parla di 32 vittime e oltre 700 feriti, mentre proseguono le operazioni di ricerca tra le macerie. Le autorità temono che il numero delle persone coinvolte possa aumentare nelle prossime ore.
Due forti terremoti in pochi secondi
Le scosse si sono verificate a breve distanza l’una dall’altra. La prima ha raggiunto una magnitudo di 7.1, seguita pochi istanti dopo da un secondo terremoto di magnitudo 7.5, il più potente registrato nel Paese negli ultimi 126 anni.
Ad aggravare gli effetti del sisma è stata la profondità dell’epicentro, stimata in circa 10 chilometri, che ha amplificato lo scuotimento del terreno nelle aree più vicine. Numerosi edifici, molti dei quali realizzati senza adeguati criteri antisismici, sono crollati o hanno riportato gravi danni strutturali.
Le aree maggiormente colpite
Le conseguenze più pesanti sono state registrate nella parte occidentale del Venezuela e nella capitale Caracas, dove diversi edifici sono crollati causando vittime e feriti.
Tra le località più colpite figura la provincia rurale di Yumarè, che risulta ancora isolata a causa dell’interruzione delle comunicazioni. La rete telefonica ha subito pesanti disservizi e, in alcune zone, gli abitanti riescono a comunicare soltanto attraverso applicazioni di messaggistica quando è disponibile una connessione dati.
Le scosse sono state avvertite anche a oltre 160 chilometri dall’epicentro, fino alle aree prossime al confine con la Colombia.
Bilancio provvisorio e danni alle infrastrutture
Secondo le informazioni diffuse dalle autorità venezuelane, il bilancio provvisorio è di 32 morti e circa 700 feriti, ma le operazioni di soccorso sono ancora in corso.
Tra i danni più rilevanti figurano:
- centinaia di edifici crollati o gravemente lesionati;
- danni all’aeroporto internazionale, con la sospensione dei voli;
- interruzioni delle comunicazioni telefoniche;
- sospensione della distribuzione del gas per motivi di sicurezza;
- numerose repliche sismiche registrate dopo la scossa principale.
Continuano i soccorsi
Le operazioni di ricerca proseguono senza sosta tra le macerie, mentre le autorità monitorano il rischio di ulteriori scosse di assestamento. Con numerose aree ancora isolate e molte infrastrutture danneggiate, il quadro dell’emergenza resta in continua evoluzione e il bilancio delle vittime potrebbe purtroppo aggravarsi nelle prossime ore.




