Nacho Elvira è tornato sul gradino più alto del podio del DP World Tour aggiudicandosi il Dubai Invitational con un totale di 274 colpi (-10). Il 38enne di Madrid ha avuto la meglio al termine di un finale ricco di colpi di scena, superando per un solo colpo il neozelandese Daniel Hillier (275, -9).
Terza piazza condivisa da sei giocatori a 276 (-8): tra loro anche Rory McIlroy, numero due al mondo, e Shane Lowry, protagonisti di un finale da dimenticare. In particolare, Lowry ha compromesso la vittoria con un doppio bogey alla 18ª buca, mentre McIlroy ha perso la chance di accedere a un possibile playoff finendo nel rough sulla stessa buca.
Alle spalle dei leader si sono classificati, con 278 (-6), gli inglesi Marcus Armitage e Matt Wallace, oltre al danese Thorbjorn Olesen. Delude Tommy Fleetwood, campione uscente e numero tre del ranking mondiale, che chiude solo 25° con 284 (par).
Azzurri lontani dalla vetta
Sul percorso del Dubai Creek Resort (par 71), gli italiani non sono riusciti a imporsi. Il migliore è stato Guido Migliozzi, che ha chiuso al 33° posto con 288 (+4), seguito da Matteo Manassero, 38° con 289 (+5), e da Francesco Molinari, 47° con 293 (+9).
Nell’ultimo giro, Migliozzi e Manassero hanno mostrato segni di reazione: entrambi hanno guadagnato sette posizioni, con uno score rispettivamente di 70 (-1) e 68 (-3). Più difficile la giornata di Molinari, che ha perso cinque posizioni con un 74 (+3) segnato da un doppio bogey.
Il terzo titolo in carriera per Elvira
Con questa vittoria, Elvira conquista il terzo trofeo sul DP World Tour, dopo i successi al Cazoo Open (2021) e al Soudal Open (2024). A completare il suo palmarès anche quattro titoli sull’HotelPlanner Tour. Per il successo a Dubai, il madrileno ha incassato un premio di 400.526 euro, su un montepremi complessivo di circa 2,37 milioni di euro (2,75 milioni di dollari).
Il colpo decisivo è arrivato alla 17ª buca, con un birdie fondamentale che gli ha permesso di affrontare l’ultima buca sapendo che il par sarebbe stato sufficiente. Una gestione lucida, soprattutto considerando la pressione creata dall’attesa di Hillier, rimasto a lungo in campo pratica sperando nello spareggio.
Elvira torna così protagonista nel grande golf internazionale, dimostrando maturità e capacità di gestire i momenti chiave, in un torneo che ha visto fallire nomi illustri e in cui gli italiani dovranno ancora lavorare per tornare ai vertici.




