I burpee sono tra gli esercizi più utilizzati negli allenamenti ad alta intensità perché combinano forza, resistenza e lavoro cardiovascolare. Possono essere eseguiti quasi ovunque, senza attrezzi, e coinvolgono gambe, core, petto, spalle e braccia.
Inseriti in un circuito o in un allenamento a intervalli, aiutano ad aumentare il dispendio energetico e a mantenere elevato il metabolismo anche dopo la fine della sessione.
Come eseguire il burpee base
Per eseguire correttamente un burpee classico, parti in posizione accovacciata con le mani a terra davanti al corpo. Porta i piedi indietro fino alla posizione di plank, esegui una flessione, poi richiama subito i piedi verso le mani.
Da qui salta verso l’alto in modo esplosivo, quindi torna in posizione di partenza e ripeti il movimento. Durante l’esecuzione è importante mantenere il core attivo, controllare la schiena e atterrare in modo morbido per ridurre il rischio di infortuni.
Perché inserirli nell’allenamento
I burpee sono efficaci perché fanno aumentare rapidamente la frequenza cardiaca e permettono di allenare più qualità fisiche nello stesso esercizio. Possono essere usati come finisher a fine workout, in circuiti metabolici o tra una serie e l’altra per aumentare l’intensità.
Sono indicati per chi vuole migliorare resistenza, coordinazione, forza funzionale e consumo calorico, adattando difficoltà e volume al proprio livello.
Varianti dei burpee da provare
Esistono molte varianti dei burpee utili per rendere l’esercizio più impegnativo e stimolare il corpo in modo diverso.
Tra le più efficaci troviamo:
- Box jump burpee, con salto finale su box, panca o step stabile.
- Decline burpee, con i piedi appoggiati su un rialzo durante la fase di push-up.
- Walking burpee, con camminata laterale in plank prima del salto.
- Burpee pull-up, con trazione alla sbarra dopo il salto.
- Devil press, eseguito con manubri o kettlebell e spinta finale sopra la testa.
- Burpee con palla medica, con sollevamento e lancio controllato della palla.
- Burpee mountain climber, con scalatori al posto della flessione.
- Superman burpee, con sollevamento di braccia e gambe nella fase a terra.
- Burpee con salto a stella, per aumentare il lavoro esplosivo.
- Burpee a rana, con salto in avanti dalla posizione accovacciata.
Varianti avanzate
Chi ha già una buona preparazione può provare versioni più tecniche come il burpee muscle-up, molto diffuso nel CrossFit, oppure il kettlebell upright row burpee, che aggiunge un lavoro di tirata verticale con sovraccarico.
Queste varianti richiedono forza, controllo e buona tecnica. Per questo è consigliabile introdurle gradualmente, soprattutto se si utilizzano pesi o attrezzi.
Allenamento con i burpee
Un modo semplice per usare i burpee è impostare un timer di 2 minuti e contare quante ripetizioni si riescono a completare mantenendo una buona esecuzione. L’obiettivo può essere migliorare il risultato nelle sessioni successive.
Un’altra opzione è la piramide di burpee: si esegue un burpee, poi un minuto di corda; quindi due burpee e due minuti di corda, continuando ad aumentare progressivamente. Per rendere il lavoro più intenso, tra le serie si possono inserire esercizi per l’addome come plank o bicycle crunch.
Attenzione alla tecnica
Anche se i burpee sono molto efficaci, non devono essere eseguiti in modo frettoloso. Una tecnica scorretta può sovraccaricare schiena, spalle e ginocchia.
Meglio iniziare con poche ripetizioni controllate, curando postura, respirazione e atterraggio, prima di aumentare velocità o difficoltà. La qualità del movimento resta sempre più importante del numero totale di burpee completati.




