Una forte scossa di terremoto di magnitudo 5.0 è stata registrata venerdì 2 ottobre 2026 alle 12:31 ora locale, corrispondenti alle 16:31 UTC. Il sisma è stato localizzato a una profondità di circa 9,8 chilometri.
Secondo i dati dell’United States Geological Survey (USGS) riportati dalla fonte, l’epicentro è stato individuato nello Stato di Sucre, in Venezuela, circa 27 chilometri a sud-ovest di Güiria.
L’evento è stato rilevato da numerose stazioni sismiche e confermato anche da altre agenzie internazionali.
Terremoto di magnitudo 5.0 a poca profondità
La caratteristica principale dell’evento è la ridotta profondità dell’ipocentro, stimata dall’USGS in 9,8 chilometri.
I dati indicano un’intensità massima prevista pari al grado V della scala Mercalli modificata, corrispondente a uno scuotimento moderato nelle aree più vicine all’epicentro.
La localizzazione è stata progressivamente aggiornata nelle ore successive alla scossa. Una prima stima indicava infatti una profondità molto maggiore, successivamente ricalcolata.
Le agenzie confermano la magnitudo
Le principali reti sismologiche riportate nella fonte mostrano una sostanziale concordanza sulla forza dell’evento.
L’USGS, il GFZ tedesco, RaspberryShake e l’EMSC hanno indicato una magnitudo pari a 5.0. Geoscience Australia ha fornito una stima leggermente superiore, pari a 5.09.
Anche la profondità indicata dalle diverse agenzie risulta sostanzialmente simile, attorno ai 10 chilometri.
Le città vicine all’epicentro
Güiria, centro con circa 40mila abitanti, si trova a circa 27 chilometri dall’epicentro. In questa zona lo scuotimento massimo stimato è stato classificato al grado IV della scala Mercalli, quindi leggero.
Yaguaraparo si trova a circa 49 chilometri, mentre Caripito dista circa 80 chilometri.
Il terremoto si è verificato inoltre relativamente vicino a Trinidad e Tobago. Point Fortin dista circa 84 chilometri dall’epicentro, mentre Port of Spain si trova a poco più di 100 chilometri.
Tra le altre città potenzialmente interessate da uno scuotimento debole figurano Maturín, Carúpano, San Fernando, Chaguanas, Tunapuna e Cumaná.
Scossa molto debole prevista fino a Caracas
La capitale venezuelana Caracas si trova a circa 488 chilometri dall’epicentro. Secondo le stime riportate, a questa distanza l’intensità teorica dello scuotimento sarebbe stata molto debole.
Le segnalazioni raccolte dalla fonte nelle località più lontane indicano infatti che il terremoto non è stato percepito dai relativi utenti.
Sono arrivati rapporti di mancata percezione da Caracas, San Antonio de Los Altos, Guacara, Maracay, San Fernando de Apure, Maturín e altre località.
Nessuna scossa di assestamento registrata
Al momento dell’ultimo aggiornamento disponibile nella fonte non risultavano scosse di assestamento registrate dopo l’evento principale.
L’area interessata presenta però una elevata attività sismica. Le statistiche riportate indicano una media di circa 121 terremoti all’anno entro un raggio di 100 chilometri dall’epicentro, considerando gli eventi di magnitudo 2 o superiore.
I terremoti di magnitudo 5 o superiore si verificano mediamente con una frequenza indicata di circa un evento ogni 1,1 anni.
Un altro terremoto di magnitudo 5 un mese prima
La stessa zona era stata interessata da un evento di magnitudo analoga appena poche settimane prima.
Il 3 settembre 2026, infatti, un terremoto di magnitudo 5.0 era stato registrato circa 26 chilometri a sud-est rispetto all’epicentro della nuova scossa.
La regione ha inoltre una storia di eventi sismici decisamente più forti. Secondo i dati riportati nella fonte, il terremoto più intenso registrato nell’area dal 1900 ha raggiunto magnitudo 7.2.
Il precedente terremoto di magnitudo 7.2
Il 21 agosto 2018 un terremoto di magnitudo 7.2 colpì la zona del Mar dei Caraibi al largo dello Stato di Sucre. L’epicentro di quell’evento si trovava circa 71 chilometri dall’area interessata dalla scossa del 2 ottobre 2026.
Nella stessa regione sono stati registrati nel corso dei decenni numerosi altri terremoti superiori a magnitudo 6.
Il nuovo terremoto di magnitudo 5.0, pur nettamente meno intenso rispetto agli eventi maggiori del passato, conferma quindi la significativa attività sismica dell’area tra la costa venezuelana e il settore meridionale dei Caraibi.




