Il terremoto di magnitudo 4.3 si è verificato alle 05:21:06 UTC del 2 ottobre, corrispondenti alle 02:21 ora locale.
L’epicentro è stato individuato alle coordinate 38.15° S e 68.53° W, nel Departamento de Añelo, nella provincia argentina di Neuquén, a circa 98 chilometri a nord-ovest dalla città di Neuquén.
La fonte primaria indicata è l’European-Mediterranean Seismological Centre (EMSC), che ha confermato una magnitudo di 4.3.
Anche l’INPRES ha riportato gli stessi valori di magnitudo e orario.
Profondità del terremoto, cosa indicano i dati
Per la profondità viene riportato un valore di 10 chilometri, ma la stessa fonte precisa che questo dato viene utilizzato frequentemente quando la profondità di un terremoto non può essere determinata con sufficiente precisione.
Il sisma viene quindi considerato presumibilmente superficiale.
L’intensità dello scuotimento nelle immediate vicinanze dell’epicentro è stata stimata fino al grado IV della scala Mercalli modificata (MMI), corrispondente a uno scuotimento leggero.
L’energia sismica rilasciata è stata stimata in circa 1,8 × 10¹¹ joule, equivalenti a circa 49,4 MWh.
Nessuna segnalazione dopo la scossa
Al momento dell’aggiornamento non risultavano segnalazioni da parte della popolazione relative al terremoto.
La città di Neuquén, con oltre 230 mila abitanti, si trova a circa 98 chilometri dall’epicentro. In questa zona lo scuotimento massimo stimato è stato classificato come molto debole.
Più vicino all’epicentro si trova Añelo, a circa 32 chilometri, dove l’intensità stimata raggiunge il grado III della scala MMI, corrispondente a uno scuotimento debole.
Valori analoghi sono stati stimati anche per Catriel, Vista Alegre Norte, Veinticinco de Mayo, Centenario e Cinco Saltos.
A Buenos Aires, distante circa 990 chilometri dall’epicentro, il terremoto non sarebbe stato percepibile.
Il terremoto più forte nella zona da oltre quattro anni
Uno degli elementi più significativi riportati nei dati riguarda i precedenti sismici dell’area.
La scossa di magnitudo 4.3 risulta essere la più forte registrata in questa parte dell’Argentina da oltre quattro anni.
Per trovare un terremoto di magnitudo uguale o superiore nelle vicinanze dell’attuale epicentro bisogna risalire al 9 maggio 2022, quando un evento di magnitudo 4.5 si verificò a circa 64 chilometri di distanza.
Tra gli eventi precedenti viene inoltre indicato un terremoto di magnitudo 5.0 del 7 marzo 2019, localizzato nella provincia di Neuquén. Secondo i dati forniti, si tratta del terremoto più forte registrato nell’area considerata dal 1900.
Attività sismica nella regione
Le statistiche riportate classificano la zona come caratterizzata da un livello moderato di attività sismica.
Entro 100 chilometri dall’epicentro si verificano mediamente circa 23,8 terremoti all’anno, considerando anche gli eventi di magnitudo inferiore.
Per i terremoti di magnitudo 4 o superiore, la frequenza media indicata è di circa 0,95 eventi all’anno. Gli eventi di magnitudo 5 o superiore risultano invece decisamente meno frequenti, con una media stimata di 0,04 all’anno.
Dal 2018, secondo le statistiche riportate, nell’area si sono verificati almeno nove terremoti di magnitudo superiore a 4.
Nessuna scossa di assestamento registrata
Subito dopo il terremoto di magnitudo 4.3 non risultavano registrate scosse di assestamento.
In base alla magnitudo dell’evento, viene stimata una possibile superficie di rottura della faglia di circa 2 chilometri quadrati, con una lunghezza della zona di rottura nell’ordine dei due chilometri.
La scossa del 2 ottobre rappresenta quindi, secondo i dati disponibili, l’evento sismico più forte registrato in questa specifica area da oltre quattro anni, pur senza segnalazioni da parte della popolazione al momento dell’aggiornamento.




