Una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 è stata registrata nella Grecia Centrale mercoledì 30 settembre 2026. Il sisma si è verificato alle 08:28 ora locale, corrispondenti alle 05:28 UTC, con epicentro localizzato nel territorio di Tebe (Thivai).
Secondo i dati riportati dall’European-Mediterranean Seismological Centre (EMSC), l’epicentro è stato individuato alle coordinate 38.2906° N, 23.318° E, a circa 4 chilometri da Tebe. La profondità è stata successivamente ricalcolata in 11,8 chilometri.
Il terremoto risulta confermato e revisionato manualmente. Per la localizzazione sono stati utilizzati i dati provenienti da 71 stazioni sismiche.
Scossa debole ma avvertita dalla popolazione
In prossimità dell’epicentro lo scuotimento è stato stimato al grado III della scala Mercalli modificata, corrispondente a un’intensità debole.
A Tebe, distante circa 4 chilometri dall’epicentro, il terremoto potrebbe quindi essere stato chiaramente percepito da parte della popolazione. A distanze maggiori, invece, lo scuotimento stimato scende al grado II, classificato come molto debole.
Le segnalazioni raccolte indicano che la scossa sarebbe stata percepita anche a oltre 60 chilometri dall’epicentro, sebbene in maniera molto lieve. Tra le località dalle quali sono arrivati riscontri figurano Acharnes e Xylokastro.
Il terremoto potrebbe essere stato percepito anche ad Atene
La scossa si è verificata a una distanza relativamente contenuta da numerosi centri abitati della Grecia Centrale e dell’Attica.
Calcide si trova a circa 31 chilometri dall’epicentro, mentre Megara ed Elefsina distano rispettivamente circa 33 e 34 chilometri. Più lontane Peristeri, a circa 45 chilometri, e Atene, situata a circa 49 chilometri dall’area epicentrale.
Per la capitale greca è stata stimata un’intensità massima pari al grado II della scala Mercalli, quindi uno scuotimento molto debole e potenzialmente percepibile solo in determinate condizioni.
I dati delle agenzie sismiche
Diverse agenzie hanno rilevato il terremoto del 30 settembre in Grecia, fornendo valori sostanzialmente concordanti sulla magnitudo ma differenti per quanto riguarda la profondità.
L’EMSC e l’Osservatorio Nazionale di Atene (NOA) hanno indicato una magnitudo 3.3 e una profondità di circa 12 chilometri. L’Aristotle University of Thessaloniki Geophysical Laboratory ha calcolato una magnitudo di 3.28 e una profondità di 5 chilometri, mentre il laboratorio sismologico dell’Università di Atene ha indicato magnitudo 3.3 e profondità di circa 2 chilometri.
Differenze di questo tipo possono verificarsi nelle prime elaborazioni dei parametri di un evento sismico, che vengono progressivamente aggiornati con l’arrivo e l’analisi di nuovi dati.
Area caratterizzata da elevata attività sismica
La zona interessata dalla scossa presenta una significativa attività sismica. Secondo le statistiche riportate nei dati disponibili, entro un raggio di 100 chilometri dall’epicentro si registrano mediamente circa 114 terremoti di magnitudo 3 o superiore ogni anno, equivalenti a circa 9,5 eventi al mese.
Per i terremoti di magnitudo 4 o superiore la media indicata è di circa 10 eventi all’anno, mentre quelli di magnitudo 5 o superiore si verificano con una frequenza media inferiore a un evento all’anno.
Il sisma del 30 settembre rientra dunque tra gli eventi di bassa magnitudo che vengono registrati con una certa frequenza nell’area della Grecia Centrale.




