Un terremoto di magnitudo 4.1 è stato registrato nelle prime ore di venerdì 25 settembre 2026, alle 05:42 ora locale, nell’area del Mar Nero.
Secondo i dati dell’United States Geological Survey (USGS), l’evento ha raggiunto una magnitudo di 4.09 ed è stato localizzato a circa 16 chilometri a sud-sudovest di Vardane, non lontano dalla costa.
La profondità indicata è di circa 10 chilometri, anche se questo valore può essere utilizzato quando la profondità effettiva del terremoto non è ancora stata determinata con sufficiente precisione.
Scossa avvertita vicino all’epicentro
Il terremoto è stato avvertito dalla popolazione nelle zone più vicine all’epicentro. L’intensità massima stimata ha raggiunto il grado IV della scala Mercalli modificata (MMI), corrispondente a uno scuotimento leggero.
Tra le località più vicine figurano Vardane, distante circa 17 chilometri dall’epicentro, e Dagomys, a circa 18 chilometri. Per entrambe è stata stimata un’intensità massima di grado IV.
A distanze maggiori, lo scuotimento previsto diminuisce progressivamente, passando dal grado III, classificato come debole, al grado II, molto debole.
Il terremoto avvertito a Sochi
Tra le principali città interessate figura Sochi, situata ad appena 21 chilometri dall’epicentro e con una popolazione superiore ai 300 mila abitanti.
Per la città è stato stimato uno scuotimento di grado III, ma una delle testimonianze raccolte dopo il terremoto riferisce un’intensità percepita di grado IV.
La segnalazione proveniente da Sochi descrive uno scuotimento leggero durato indicativamente tra 5 e 10 secondi.
Tremori deboli sono stati stimati anche nelle località di Khosta, Lazarevskoye, Kudepsta, Adler e Sirius.
Due segnalazioni dopo la scossa
Al momento dei dati disponibili sono state raccolte due segnalazioni relative al terremoto.
Oltre alla testimonianza proveniente da Sochi, una seconda segnalazione è arrivata dalla zona di Adler, a circa 40 chilometri dall’epicentro. In questo caso è stato descritto uno scuotimento leggero, con un movimento orizzontale durato indicativamente tra 2 e 5 secondi.
Nel complesso, le segnalazioni indicano che il terremoto sarebbe stato percepito fino a circa 30-40 chilometri dall’epicentro.
Magnitudo tra 3.9 e 4.3 secondo le agenzie
Diverse agenzie sismologiche hanno analizzato l’evento, riportando valori leggermente differenti.
L’USGS ha calcolato una magnitudo di 4.09 e una profondità di 10 chilometri. L’European-Mediterranean Seismological Centre (EMSC) ha indicato lo stesso valore di magnitudo, con una profondità di 5 chilometri.
L’agenzia turca AFAD ha stimato una magnitudo di 4.0 e una profondità di 8,3 chilometri, mentre il GFZ tedesco ha riportato il valore più elevato, pari a magnitudo 4.3.
Il Kandilli Observatory and Earthquake Research Institute ha invece indicato una magnitudo di 3.9.
Nessuna scossa di assestamento registrata
Dopo il terremoto principale non risultavano scosse di assestamento al momento delle informazioni disponibili.
Secondo le stime riportate, un terremoto di questa magnitudo potrebbe aver interessato una superficie di rottura della faglia di circa un chilometro quadrato, con una lunghezza della zona di rottura stimata intorno ai 2 chilometri.
L’attività sismica della zona
L’area interessata presenta un livello moderato di attività sismica. Sulla base dei dati storici disponibili, entro un raggio di circa 100 chilometri dall’epicentro si verificano mediamente 7,9 terremoti all’anno.
Gli eventi di magnitudo 4 o superiore sono mediamente 1,85 all’anno, mentre quelli di magnitudo 5 o superiore risultano molto più rari.
Secondo le statistiche riportate, dal 2000 nella zona sono stati registrati almeno 50 terremoti superiori a magnitudo 4.
La scossa del 25 settembre è stata dunque chiaramente percepita in alcune località vicine all’epicentro, con due testimonianze che descrivono uno scuotimento leggero. Al momento dei dati disponibili non vengono riportati danni provocati dal terremoto.




